Jim Sturgess ai piedi di Kristen Stewart

L’attore londinese presto nei panni di un feticista con la ex di Pattinson

One Day

Jim Sturgess in "One Day".(Bim Distribuzione)

Claudia Catalli

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Lo incontriamo a Berlino mentre sorseggia, in perfetto stile british, la sua tazza di tè bollente. Tende a osservare molto e parlare poco, a sorridere spesso con un filo di imbarazzo, a stringersi nel cappotto grigio e guardare altrove mentre chiacchiera. Eppure dietro la sua riservatezza così ostentata, si percepisce un'anima ribelle pronta ad esplodere da un momento all'altro, ma tenuta bene a freno.

Parliamo del divo londinese Jim Sturgess, classe '81, tra i pochi giovani attori europei ad aver sfondato a Hollywood. E ad aver avuto non poca fortuna a livello di partner di scena.

Malgrado sia nota a tutti la sua salda relazione con la fidanzata storica Mickey O’Brien, musicista, il parterre di attrici con cui Jim si è trovato a lavorare negli anni desta non poca invidia tra i colleghi dello showbiz e non solo.

Si va dall’anticonformista Ellen Page, con cui ha duettato nel film indipendente Mouth to Mouth alla sensuale Evan Rachel Wood, con cui cantava i brani dei Beatles in Across the Universe. Da Natalie Portman e Scarlett Johansson, nel melodramma in costume L’altra donna del re, a Anne Hathaway con cui ha fatto coppia fissa nello struggente One Day. Dulcis in fundo, oltre a rubare l’affascinante Sylvia Hoeks al povero Geoffrey Rush in La migliore offerta, Jim rincorre per universi paralleli Kirsten Dunst in Upside Down.

Come se non bastasse, sta per affiancare sul set la teen idol del momento: la diva di Twilight Kristen Stewart, che sarà protagonista con lui di The Big Shoe. Ovvero: il feticismo è servito.

Diretto da Steven Shainberg, racconterà infatti  la storia di un feticista di piedi che diventerà poi un affermato designer di scarpe, grazie alla sua musa ispiratrice (la Stewart, appunto - e c'è già chi in Rete maligna sul fatto che quasi sicuramente i suoi piedi saranno più espressivi di lei).

Jim: dopo tutti i ruoli romantici che ha interpretato, cosa può dire di aver imparato sull’amore?

Che mettiamo sempre troppe barriere protettive, invece dovremmo avere il coraggio di aprirci all’amore, senza riserve. Anche se è un’emozione che può aiutarti e distruggerti al tempo stesso, soprattutto acon l'avanzare dell'età, come mi ha insegnato il bellissimo La migliore offerta.

Ecco, ha avuto ansie da prestazione nel lavorare con Tornatore e Rush?

No, però sapevo di avere un privilegio raro, mi bastava guardarli per imparare. Arrivavo sul set e tra loro due già c’era una bella amicizia e complicità, il bello è che mi coinvolgevano in questa loro giostra di corrispondenze. Su quel set ho avuto la fortuna di lavorare con tre assi, il terzo era Ennio Morricone. Un mito. Sono stato a pranzo da lui un giorno:  che esperienza fantastica, non la dimenticherò mai.

Qual è stata la “miglior offerta” ricevuta finora?

Difficile dirlo, io resto sempre sorpreso delle proposte che mi arrivano: sono uno che cerca sempre nuovi stimoli, nuove prove, e ad ogni film mi sembra ogni volta la miglior offerta che mi facciano, poi arriva quello successivo e penso lo stesso. Forse perché a livello di carriera è impossibile fermare un momento preciso e dire: “Ok, quello è stato il migliore”. Anche perché dipende, può essere un grande personaggio, una grande storia, o magari un posto in cui vai, un’esperienza di vita di set particolare.

Presto la vedremo nei panni di un feticista molto creativo: si sta preparando?!

Come no! Non vedo l'ora! The Big Shoe sarà una commedia tra l’erotico e il divertente. Anche lì, sempre di amore si parla, ma stavolta avrò a che fare con l’amore per i piedi. Intrigante, no?

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