Jennifer Lopez nella bufera

La cantante si sarebbe esibita più volte davanti ai peggiori dittatori del globo

Jennifer Lopez (Credits: Gettyimages)

Barbara Pepi

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Avrebbe mostrato dal palco il suo celeberrimo lato B ai peggiori dittatori del mondo. Le accuse mosse ai danni di  Jennifer Lopez da parte dell'associazione Human Right Foundation stanno scatenando un putiferio.

La cantante è accusata di aver guadagnato più di 10 milioni di dollari cantando e ballando per dittatori e discussi uomini d'affari. Secondo il presidente dell'associazione Thor Halvorssen: "JLo ha più volte intrattenuto alcuni dei peggiori criminali del mondo e i loro amici". 

Human Right Foudation accusa la Lopez di "indebolire l'attività di tutti coloro che si oppongono all'autoritarismo", pur riconoscendo la sua libertà di esibirsi "per un dittatore".Jennifer rimanda le accuse al mittente ma secondo l'associazione esiste una lista di personaggi discutibili davanti ai quali JLo si sarebbe esibita.Dopo aver cantato "Tanti Auguri" per il compleanno del leader del Turkmenistan, Gurbanguly Berdymukhamedov, si è esibita anche per il matrimonio del figlio dell'industriale uzbeko - corrotto secondo Human Rights - Azam Aslamov, e per il presidente ceceno Ramzan Kadyrov. Non solo. Nell'elenco ci sarebbe anche l'oligarca russo Telman Ismailov e il presidente dell'Azerbaijan, Ilham Aliyev. Secondo un altro rapporto, poi, la Lopez avrebbe cantato anche in Bielorussia, l'ultima dittatura del Vecchio Continente. 

L'artista ci ha tenuto a fare qualche precisazione in merito. Per quanto riguarda il Turkmenistan assicura che lo show è stato organizzato da una compagnia petrolifera cinese, e di aver partecipato a uno "show commerciale e non a un evento politico". Mentre la richiesta di cantare "Happy Birthday" sarebbe arrivata all'ultimo minuto e quindi si è sentita "gentilmente obbligata".

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