Il terzo grado - Paola Maugeri

"Il mio talento? Ho un buon orecchio musicale, so coltivare le relazioni e mi fido del mio intuito" racconta la conduttrice

Francesco Canino

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NOME: Paola Maugeri

CHI E’: conduttrice televisiva e radiofonica, giornalista e vee-jay a cui molti riconoscono una sterminata cultura musicale

COSA FA: conduce Long Playing Stories su Virgin Radio. E’ autrice del libro La mia vita a impatto zero (Mondadori). Sul blog storiadiunesperimentodifelicita.tumblr.com racconta l’esperienza di restyling della sua nuova casa, improntato all’ecologia e al rispetto dell'ambiente.

DICE DI SE’: “La mia vita a impatto zero? E' un’esperienza che nasce dal desiderio di comprendere in prima persona quanto il nostro stile di vita impatta sull’ambiente in cui viviamo. La fase intensiva è durata tre mesi, un docu-reality in occasione della trasmissione E se domani, di Alex Zanardi. Ma la consapevolezza, l’attenzione al quotidiano, non si è conclusa lì, continua ancora oggi”.

In quali attività diresti di avere talento, e in quali diresti di non averne affatto?

Avere un buon orecchio musicale, coltivare le relazioni, fidarmi del mio intuito. Non ho un gran talento nella diplomazia e nel non lasciarmi coinvolgere interamente quando qualcosa mi sta a cuore. Non so ancora esercitare l’arte del distacco.

Se potessi scegliere un’attività per la quale non hai talento e venirne magicamente e generosamente dotato, quale attività sceglieresti?

Suonare a orecchio e avere l’orecchio assoluto.

Ti piace quando ti cantano “Tanti auguri”?

Sì! E’ il mio momento e cerco di godermelo al massimo!

Al cinema piangi quando dovresti piangere, al momento sbagliato o non piangi affatto?

Piango nel momento che è commovente per me.

Hai ancora qualcuna delle tue vecchie pagelle o dei tuoi trofei sportivi d’infanzia?

No, nessun trofeo ma ancora qualche pagella.

C’è da fidarsi di più o di meno di chi mangia cibo insapore rispetto a un buongustaio raffinato?

Mi fido di più di chi sa godere di cibo insapore.

Puoi dire con certezza di aver amato?

Finalmente posso dirlo con certezza e non sai che sospiro di sollievo!

Ti chiedi più spesso che ne è stato della gente normale che hai conosciuto o degli strambi che hai conosciuto?

Più degli strambi che ho conosciuto. Erroneamente penso che la vita "normale" sappia proteggerti di più anche se coltivo l'idea che gli "strambi" hanno più risorse nella vita: risorse emozionali, intendo.

Sai mentire?

Ci provo ma non con grandi risultati. La verità esercita un grande fascino su di me.

Gli sport per te sono qualcosa da fare, guardare o ignorare del tutto?

Da fare. Dopo essere stati ignorati per anni.

Quando il gioco si fa duro, sei uno dei duri che cominciano a giocare?

Sì! E’ l'allenamento perfetto per la mia capacità di resilienza.

Qual è la tua torta preferita?

La mia "torta degli animali rispettati": è buonissima e vegan.

Ti definiresti un buon archivista, rispetto alla tua memoria, o un cattivo archivista?

Un'ottima archivista. Ricordo molto e nei minimi dettagli. Spesso è una fregatura.

Quest’anno farai viaggi significativi?

Spero di andare in Giappone e in India, due luoghi che sogno di visitare e di vivere.

Sarai più felice in futuro?

Sì! Perché ce la sto mettendo tutta per mettere buone cause nel presente.

*domande estratte da Interrogative Mood (Guanda editore)

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