Il terzo grado - Lorenzo Lavia

Intervista all'attore, ora al cinema con Smetto quando voglio, che quest'anno firmerà la sua prima regia teatrale 

Lorenzo Lavia

Dopo più di vent'anni spettacoli teatrali, nel 2014 Lorenzo Lavia debutterà alla regia con Vero Amico di Carlo Goldoni – Credits: (Ufficio Stampa)

Francesco Canino

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NOME: Lorenzo Lavia

CHI E’: attore

COSA FA: è nel cast di Smetto quando voglio, il film di Sydney Sibilia con Edoardo Leo e Valeria Solarino, ora nelle sale cinematografiche. E' uno dei più apprezzati attori teatrali italiani: ha esordito nel 1989 nel Riccardo III. Nel 2014 avverrà il suo debutto alla regia con lo spettacolo Vero Amico di Carlo Goldoni. Ha lavorato con grandi registi tra cui Piero Maccarinelli, Alberto Negrin, Giuseppe Patroni Griffi, Liliana Cavani e Mario Missiroli.

DICE DI SE’: “Con tutto l’amore per il mio mestiere, mi sento un tatuatore mancato. Ho sempre amato i tattoo fin da bambino. Ho draghi e cuori su tutto il corpo”.

In quali attività diresti di avere talento, e in quali diresti di non averne affatto.

In una qualunque attività dove è richiesto un approccio più umanistico che matematico.


Se potessi scegliere un’attività per la quale non hai talento e venirne magicamente e generosamente dotato, quale attività sceglieresti?

Giocare a pallone: mi scoccia amare molto il calcio ma non saperlo praticare.

Ti piace quando ti cantano “Tanti auguri”?

Assolutamente sì e mi piace mettere tutte le candeline quanti sono i miei anni.

Al cinema piangi quando dovresti piangere, al momento sbagliato o non piangi affatto?

Non piango nella vita, ma piango tanto se guardo i film: mi commuovo subito.

Hai ancora qualcuna delle tue vecchie pagelle o dei tuoi trofei sportivi d’infanzia?

Diciamo che in entrambi i casi non arrivavo tra i prime tre. E non amo la polvere.

C’è da fidarsi di più o di meno di chi mangia cibo insapore rispetto a un buongustaio raffinato?

Io amo molto mangiare bene ma non giudico le persone dal palato.

Puoi dire con certezza di aver amato?

Sì e anche di esserlo stato.

Ti chiedi più spesso che ne è stato della gente normale che hai conosciuto o degli strambi che hai conosciuto?

Probabilmente quello che per me è normale per altri può essere strambo, quindi so che chi conosco può sparire e riapparire da un giorno all'altro. Quindi non me lo chiedo.

Sai mentire?

No, vengo scoperto subito.


Gli sport per te sono qualcosa da fare, guardare o ignorare del tutto?

Da fare e da guardare.

Quando il gioco si fa duro, sei uno dei duri che cominciano a giocare?

Assolutamente sì: mi considero un coraggioso


Qual è la tua torta preferita?

Il Mont Blanc.

Ti definiresti un buon archivista, rispetto alla tua memoria, o un cattivo archivista?

Sono un pessimo archivista ma la buona memoria mi salva.

Quest’anno farai viaggi significativi?

Ogni viaggio è significativo ma ancora non so se supererò qualche oceano per raggiungere la mia destinazione: di solito decido tutto non più di un paio di giorni prima.


Sarai più felice in futuro?

Io sono un malinconico pessimista quindi non sarò felice in futuro. Però sono sempre alla ricerca della felicità.

*domande estratte da Interrogative Mood (Guanda editore) 

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