Il terzo grado - Lorella Cuccarini

"Mi piacerebbe essere una bravissima attrice" dice la showgirl, che non si sottrae alle domande del questionario. "Un mio talento? L'infinita pazienza"

Lorella Cuccarini

Lorella Cuccarini ha superato un cancro alla tiroide – Credits: (Ufficio Stampa)

Francesco Canino

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NOME: Lorella Lorenza Luciana Cuccarini in arte Lorella Cuccarini

CHI E’: conduttrice televisiva e radiofonica, ballerina, cantante e attrice

COSA FA: dal 2010 conduce Domenica In su Rai Uno; dal 2012 Citofonare Cuccarini su Rai Radio 1

DICE DI SE: “L’etichetta di più amata degli italiani? Era un gioco e continua a esserlo. Sono dei superlativi assoluti che non esistono al mondo, ma è stata anche una fortuna che mi fosse affibbiata”.

In quali attività diresti di avere talento, e in quali diresti di non averne affatto?

Ho un discreto talento nel mio allenamento alla pazienza: la so praticare molto bene. Invece non sono affatto portata a fare il “capo”, di quelli rigorosi e senza scrupoli che non si fermano davanti a nulla: non ho quell’attitudine.

Se potessi scegliere un’attività per la quale non hai talento e venirne magicamente e generosamente dotato, quale attività sceglieresti?

Mi piacerebbe essere una bravissima attrice. Ho recitato in passato, ma mi piacerebbe farlo avendo l’intensità e la magia di una Meryl Streep.

Ti piace quando ti cantano “Tanti auguri”?

Mi mette in difficoltà quando capita in un luogo affollato, tipo al ristorante. A casa, in famiglia o tra amici mi fa piacere.

Al cinema piangi quando dovresti piangere, al momento sbagliato o non piangi affatto?

Piango ma non solo al cinema, anche a casa o a teatro. Se mi si toccano alcune corde, non ho pudore e me ne frego.

Hai ancora qualcuna delle tue vecchie pagelle o dei tuoi trofei sportivi d’infanzia?

Trofei non ne ho mai vinti dunque non ne posseggo. Ho delle pagelle delle elementari ma non so minimamente dove le ho infilate.

C’è da fidarsi di più o di meno di chi mangia cibo insapore rispetto a un buongustaio raffinato?

Non credo esistano persone incasellabili in una sola categoria. Io, ad esempio, mangio in maniera molto rigorosa e spesso sciapo e leggero, dunque apparterrei alla prima categoria: ma poi so essere anche una buongustaia. Diffido però di chi non mi dice la verità: di chi fa finta di non mangiare mai e poi è esattamente all’opposto di come si presenta.

Puoi dire con certezza di aver amato?

Assolutamente e amo tuttora fortemente.

Ti chiedi più spesso che ne è stato della gente normale che hai conosciuto o degli strambi che hai conosciuto?

In generale mi chiedo che cosa è stato delle persone che sono entrate nella mia vita. Famose o no che siano. Gli incontri più speciali li ho fatti con le persone che non hanno a che fare con il mio mestiere.

Sai mentire?

Sì. Non mi piace ma è capitato e devo dire che sono stata brava. La menzogna però è un ambito in cui non mi trovo molto a mio agio.

Gli sport per te sono qualcosa da fare, guardare o ignorare del tutto?

Da fare. Parlo poco, pratico molto e mi piacerebbe saper fare tutto. Adoro guardare perché alcuni sport sono bellissimi. Parlarne per me è la parte più noiosa, anche se è quella che forse piace di più agli italiani.

Quando il gioco si fa duro, sei uno dei duri che cominciano a giocare?

Se per duro significa tirare fuori il carattere sì. Mi piacciono molto le sfide e mettermi in gioco.

Qual è la tua torta preferita?

La crostata di albicocche.

Ti definiresti un buon archivista, rispetto alla tua memoria, o un cattivo archivista?

Cattiva archivista. Ho un’ottima memoria a breve termine ma a lungo termine faccio un po’ le bizze. Certo, ricordo le cose più importanti ma non sono di quelli maniacali. Mi fanno paura quelle persone che ricordano tutto…ad esempio mio marito (dice ridendo).

Quest’anno farai viaggi significativi?

A San Remo per lavoro, tra qualche giorno, vale come risposta?

Sarai più felice in futuro?

La felicità è fatta di tanti piccoli momenti. Bisogna saper essere felici di quello che si ha e non di quello che si vorrebbe avere sennò è molto difficile raggiungere la felicità.

*domande estratte da Interrogative Mood (Guanda editore)

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