Il terzo grado - Euridice Axen

Intervista all'attrice, ora in scena a teatro con lo spettacolo Se tornassi indietro, in coppia con Simone Montedoro

Euridice Axen

Euridice Axen – Credits: (Maria La Torre)

Francesco Canino

-

NOME: Euridice Axen

CHI E’: attrice e doppiatrice

COSA FA: è in scena con lo spettacolo Se tornassi indietro (fino al 16 marzo al Teatro Golden di Roma), in coppia con Simone Montedoro, la nuova commedia di Ennio Speranza e Massimo Natale. E’ la protagonista del videoclip ufficiale di Alla fine, nuovo singolo di Renato Zero, contro la violenza sulle donne. Sta per girare la terza stagione de Le tre rose di Eva.

DICE DI SE’: “Mi pento di tutte quelle volte in cui non ho avuto il coraggio di dire quanto ci tenessi a una persona, pensando di rischiare chissà che. Col senno di poi, qualche parola in più avrei potuto spenderla”.

In quali attività diresti di avere talento, e in quali diresti di non averne affatto?

Comincio così con l’autocelebrarmi? (ride) Non ci riesco. Non saprei, diciamo che sono molto molto brava a tirarmi su il morale nei momenti peggiori senza far uso di nulla e non ho nessun talento nel portare rancore troppo a lungo.

Se potessi scegliere un’attività per la quale non hai talento e venirne magicamente e generosamente dotata, quale attività sceglieresti?

Mi piacerebbe avere il coraggio, più che il talento, di praticare sport estremi.

Ti piace quando ti cantano “Tanti auguri”?

No, lo odio ma se non lo fanno ci resto male. Atteggiamento bipolare.

Al cinema piangi quando dovresti piangere, al momento sbagliato o non piangi affatto?

Al cinema piango prima di quando dovrei. Così, nel momento clou, sono devastata e ansimante.

Hai ancora qualcuna delle tue vecchie pagelle o dei tuoi trofei sportivi d’infanzia?

Sì, ho le pagelle delle elementari, qualcuna delle medie e anche delle note in cui la maestra dice che sono pettegola. Quelle del liceo ho fatto bene a bruciarle (dice ridendo). Ho anche alcuni trofei sportivi, qualche medaglia e coppa per nuoto e tennis: ma quello a cui sono più affezionata è una fascia che ho vinto a 7 anni per Miss Ladispoli, un concorso di bellezza organizzato dal Campo scuola.

C’è da fidarsi di più o di meno di chi mangia cibo insapore rispetto a un buongustaio raffinato?

Adoro i buongustai. Hanno più sangue in circolazione, sono simpatici, ridono e per quanto riguarda la fiducia, non mi preoccuperei: il tradimento fa parte del gioco.

Puoi dire con certezza di aver amato?

Sì, posso dirlo con assoluta certezza. Ed è una grande conquista sapere di esserne capaci. Indipendentemente da come va a finire.

Ti chiedi più spesso che ne è stato della gente normale che hai conosciuto o degli strambi che hai conosciuto?

Di solito degli strambi, non lo nego. La memoria va aiutata e le persone eccentriche hanno un colore in più per essere ricordate.

Sai mentire?

Sì. No. Io?

Gli sport per te sono qualcosa da fare, guardare o ignorare del tutto?

Da fare e da guardare. Tifo Roma e amo andare allo stadio ma mi piacciono diversi sport, dal pattinaggio sul ghiaccio al tennis fino ai tuffi. Non amo la pallavolo, forse perché non sono mai stata brava a giocare: mi annoia terribilmente.

Quando il gioco si fa duro, sei una dei duri che cominciano a giocare?

Si direi di sì, ma ne deve valere la pena. Vincere per vincere non è mai stata una mia priorità.

Qual è la tua torta preferita?

Il Mont Blanc.

Ti definiresti una buona archivista, rispetto alla tua memoria, o una cattiva archivista?

Ottima ma ripeto sempre gli stessi errori, quindi sono doppiamente colpevole perché so che sbaglio ma faccio male ugualmente.

Quest’anno farai viaggi significativi?

Non credo significativi da un punto di vista spirituale…non vado in India, per intenderci. Ma a maggio parto con delle mie amiche: andremo a Miami e Key West, poi tappa alle Bahamas e New York. Non vedo l’ora.

Sarai più felice in futuro?

Vecchia e stanca? No sono felice adesso!

*domande estratte da Interrogative Mood (Guanda editore)

© Riproduzione Riservata

Commenti