Il terzo grado - Andrea Pezzi

"Quando il gioco si fa duro, tendo ad ammorbidirlo" dice ironico l'ex vj di Mtv, oggi imprenditore

Andrea Pezzi

Storico vj di Mtv e volto noto del piccolo schermo, oggi Pezzi è un imprenditore e fondatore della start up Ovo  – Credits: (Facebook)

Francesco Canino

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NOME: Andrea Pezzi

CHI E’: conduttore televisivo e imprenditore           

COSA FA: è il fondatore di OVO, una video enciclopedia on line che produce brevi clip  in italiano e inglese dai contenuti autorevoli, approvati dalla Treccani.

DICE DI SE’: “Ho sempre fatto tv non per passione ma per capire qualcosa in più su me stesso. E questa forse è stata parte del mio successo: nell'epoca ante reality si vedeva un ragazzino mosso dalla sua curiosità. Non pensavo al pubblico, non giocavo a piacere. Sceglievo perfino gli ospiti in base a chi avrei voluto conoscere”. 

In quali attività diresti di avere talento, e in quali diresti di non averne affatto?

Gli unici talenti sono quelli umani. E il mio maggior talento sta nel cogliere il principio dell’umano per coglierli tutti… i talenti possibili. 

Se potessi scegliere un’attività per la quale non hai talento e venirne magicamente e generosamente dotato, quale attività sceglieresti?

Più che del talento vorrei essere dotato della tecnica necessaria per esprimermi anche con la musica.

Ti piace quando ti cantano “Tanti auguri”?

Dipende da chi e da come me lo canta.

Al cinema piangi quando dovresti piangere, al momento sbagliato o non piangi affatto?

Al cinema piango sempre e solo quando un personaggio, superando se stesso, riesce a rappresentare la gioia di una conquista interiore.

Hai ancora qualcuna delle tue vecchie pagelle o dei tuoi trofei sportivi d’infanzia?

No, nessuna. 

C’è da fidarsi di più o di meno di chi mangia cibo insapore rispetto a un buongustaio raffinato?

Non saprei…Non tendo a fidarmi delle persone, mi interessa piuttosto capire se sanno fare con intelligenza o meno i loro interessi. Sono quelli con cui vado più d’accordo.

Puoi dire con certezza di aver amato?

Per me il solo modo di amare è aiutare l’altro alla rivelazione di se stesso, quando questo avviene non c’è bisogno di certezze, è un fatto che si rende chiaro ed evidente  tanto nell’amante quanto nell’amato. 

Ti chiedi più spesso che ne è stato della gente normale che hai conosciuto o degli strambi che hai conosciuto?

Bisogna intendersi sul senso delle parole. In generale gli strambi, intesi come anticonformisti, non sono tanto diversi dai cosiddetti normali. Quelli che mi incuriosiscono di più sono gli esseri umani speciali…

Sai mentire?

Sì, benissimo.

Gli sport per te sono qualcosa da fare, guardare o ignorare del tutto?

Fare e guardare, ma tutto senza esagerazioni. 

Quando il gioco si fa duro, sei uno dei duri che cominciano a giocare?

Quando il gioco si fa duro, tendo ad ammorbidirlo. 

Qual è la tua torta preferita?

La torta salata.

Ti definiresti un buon archivista, rispetto alla tua memoria, o un cattivo archivista?

Non tendo mai a memorizzare le cose. Quando qualcosa mi serve mi torna alla mente in modo piuttosto naturale.

Quest’anno farai viaggi significativi?

Amo molto viaggiare per lavoro ed incontrare le persone avendo obiettivi concreti da condividere. In questo senso i miei viaggi sono tutti significativi.

Sarai più felice in futuro?

Io non mi occupo della felicità, è lei che immancabilmente mi viene a cercare.

*domande estratte da Interrogative Mood (Guanda editore)

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