Fiorello e la cocaina, la polemica continua

Dopo l'attacco da parte di Vittorio Feltri, il comico siciliano incassa la solidarietà della Rete

Fiorello (Credits: Gettyimages)

Barbara Pepi

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Non si placa la polemica tra Vittorio Feltri e Fiorello. I fatti risalgono ad una manciata di giorni fa quando Fiorello, nel suo solito stile irriverente e sarcastico, ha pubblicato su Edicolafiore, la parodia del videomessaggio di Silvio Berlusconi. L'imitazione non è piaciuta a Vittorio Feltri che, con un titolo a effetto ha messo online l'articolo: "Shock Fiorello: pieno zeppo di cocaina" nel quale, senza andare troppo per il sottile, parlava del passato difficile del comico e di quando, nel 1997, la polvere bianca rischiava di inghiottirlo.

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"Fa più pena di Berlusconi e non fa ridere'', aveva detto Vittorio Feltri. Fiorello, dapprima, non aveva replicato e si era limitato a twittare: ''Più Feltri si incazza, più mi diverto''.

Allora il giornalista, con un editoriale video pubblicato su ilgiornale.it, era tornato sul tema ancora più indignato aggiungendo: ''E' scaduto in una parodia di pessimo gusto in cui infierisce su una persona ferita'', riepilogando le ultime disavventure di Berlusconi, prima di aggiungere, inaspettatamente: ''Quando Fiorello era drogato, drogatissimo, pieno di cocaina, la cocaina gli usciva anche dalle orecchie e rischiava di scomparire definitivamente dalla scena, noi abbiamo evitato di sfotterlo. Non abbiamo mai parlato del suo vizietto terribile che lo aveva portato sull'orlo del baratro. Questo perché? Perché a noi non piace infierire su chi è in disgrazia''.

Parole forti che hanno scatenato la Rete. Molti i tweet di solidarietà a Fiorello anche se non sono mancate alcune critiche come quelle di un utente che cinguetta: ''Penosi gli artisti che, con la scusa di imitare, credono di far ridere. Ora voglio vedere come camperanno''. 

Fiorello, dal canto suo twitta: ''Incredibile la stampa di destra mi attacca, quella di sinistra non mi difende (a parte il Fatto)'' e infine: ''La cosa che mi fa più male comunque è il silenzio dei colleghi... E con questo chiudo e ci vediamo con @edicolafiore domattina!''

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A quest'ultimo tweet hanno risposto in tanti tra i quali l'amico Lorenzo Jovanotti che dice: ''Zeppo sto ceppo! (Per stare allo stesso livello dell'articolo). Ciao Fiore! Abbracci!!! Non prendertela'' a anche Lorenzo Crespi che cinguetta: "Hai l'amore immenso del tuo pubblico - scrive - che vale mille volte di più''.

Il tweet "contro" il silenzio dei colleghi oggi è scomparso e al suo posto ora c'è un "Grazie a tutti", ad indicare la solidale partecipazione degli amici del comico a quello considerato un attacco ingiusto.

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