Disney rompe il tabù: ecco la prima coppia gay

E' polemica per la scelta di mostrare due mamme lesbiche in un episodio della serie tv Buona fortuna Charlie

– Credits: Disney

Eleonora Lorusso

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I Simpson hanno infranto il tabù da tempo e precisamente da quando Homer ha baciato oltre 50 uomini e ha parlato di omosessualità in diverse occasioni, tanto da spingere alcuni ricercatori tedeschi a definire i cartoon gialli gay friendly. La vera novità è però che ora per la prima volta una coppia gay appare in una serie tv firmata da Disney. Si tratta di Good Luck Charlie ("Buona fortuna Charlie"), in onda sul canale dedicato ai più piccoli.

In un episodio, appena trasmesso su Disney Channel negli Usa , ecco che i protagonisti sono due genitori dello stesso sesso e precisamente due mamme. Come riporta Buzzfeed , la casa di produzione di cartoni animati e telefilm per bambini e teenagers aveva già annunciato lo scorso giugno che a breve avrebbero fatto la loro prima apparizione dei personaggi gay. La motiviazione va cercata nel fatto che dalle parti della Disney ritengono che ormai i tempi siano maturi e che questa rappresentazione di famiglia sia realistica.

Nella puntata, realizzata con l'ausilio e la consulenza di esperti dello sviluppo dei bambini, si vedono i genitori di Charlotte "Charlie" Duncan, la piccola protagonista, che invitano a casa Taylor, amico della figlia. Ad accompagnarlo si presentano Susan e Cheryl, le madri lesbiche, appunto, di Taylor. Inutile dire che il padre di Charlie rimane alquanto sorpreso, mentre la moglie era già a conoscenza del fatto che i genitori di Taylor fossero gay.

Le reazioni alla novità sono state diverse , anche sulla pagina ufficiale di Facebook: se in molti non si sono minimamente stupiti, qualcuno ha mostrato perplessità e disagio. L'associazione One Million Moms, ad esempio, ha protestato ufficialmente con Disney, difendendo invece i valori della famiglia tradizionale. Ma Disney sembra non voler tornare sui suoi passi nel politically correct, mandando in replica la puntata "incriminata".  

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