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Con un parto (e un orgasmo) la mia carriera ha fatto boom

L'intervista a Sophie Kennedy Clark, da sconosciuta a richiestissima dai grandi registi

Credit: Getty

Come un elastico, nei prossimi mesi la vedremo in tensione tra i capi estremi dell’espressività. Prima in Philomena, diretta dal delicato Stephen Frears (al cinema dal 19 dicembre) e poi nelle mani dell’indigesto Lars von Trier e del suo Nymphomaniac, a dare volto a una femminista di nome B che inizia la giovane Charlotte Gainsbourg al sesso malato e compulsivo (il film verrà proiettato in anteprima in Danimarca a Natale, mentre in Italia, incredibilmente, nessun distributore ha per ora acquistato i diritti). Nipote di Calum Kennedy (che in Scozia è un po’ come dire Claudio Villa), figlia di un imprenditore ittico di Aberdeen e di una casalinga, a 23 anni Sophie Kennedy Clark è passata da sconosciuta completa a giovane attrice richiesta dai più grandi. Un colpo di fortuna che s’è andata a cercare pochi mesi fa, in uno stanzino di pochi metri quadrati, strillando come una matta.

Si dice che Von Trier sia un tipo bizzarro. Il provino è stato traumatico?

Per niente, ho recitato la mia parte, me ne sono andata e dopo pochi giorni ho ottenuto il ruolo. Nulla in confronto a quanto mi è successo con Frears.

Racconti.

Arrivo all’appuntamento e mi comunicano che la grande stanza dove avrei dovuto recitare una scena molto fisica non è più disponibile. Frears e il direttore casting mi accolgono allora in un minuscolo stanzino e fanno: visto che è qui, qualcosa le dobbiamo pur chiedere. Prego signorina, partorisca. Dopo tre minuti ero davanti a questi due sconosciuti, a terra, gambe aperte, con la voglia di sotterrarmi.

È stata brava, almeno?

Non ho figli ma ho visto tutte le puntate di One born every minute, sulla Bbc.

Ha pianto, dopo?

Io non piango mai.

Per la promozione di "Nymphomaniac" ogni componente-membro del cast ha scattato un ritratto che lo immortala nel momento dell’orgasmo. Il backstage della sua fotografia com’è stato?

Entro in uno studio di Copenaghen e il fotografo m’accoglie dicendo: sei pronta alla nuova rivoluzione sessuale? Mi chiede di spogliarmi e mettermi davanti all’obiettivo. S’è persino offerto di lasciarmi da sola 10 minuti, per scaldarmi un po’.

Invece lei, scozzese purosangue, subito al sodo...

Sono una donna. Non è necessario avere il talento di una grande attrice per fingere un orgasmo.

I suoi genitori hanno commentato?

Mio padre ha detto: "Sembra che ti stiano crocifiggendo".

La ninfomania è un tabù?

Beh, non mi pare sia una parola d’uso comune. Di solito si preferisce dire puttana, o sbaglio?

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