Carla Gozzi dice basta al cattivo gusto

In arrivo il nuovo programma su Real Time in cui la style coach deve tenere a bada gli eccessi stilistici di molti giovani d'oggi 

Carla Gozzi

Alessia Sironi

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 Non si scompone neanche di fronte alle mise più impensabili e incredibili. Anzi, Carla Gozzi ci scherza su e porta in tv un programma con protagoniste proprio tutte quelle ragazze con abbronzature improbabili, capelli posticci e chili di mascara che girano per le nostre città convinte che nell’eccesso si nasconda il segreto per essere ammirate. E così, strati di make up, ciglia finte, spray autoabbronzanti, ma anche extention chilometriche, catene e minigonne con calze a rete e tacchi a spillo da oggi hanno i giorni contati perché dal 22 febbraio su Real Time Carla Gozzi metterà un freno all’eccessiva fantasia di donne e uomini col pallino dell’eccesso.

“Dire, fare e baciare”, un nome strano per un programma sulla bellezza…

Questo è il primo show al mondo sul 'makeunder' e cioè sul concetto che “less is more” e arriva per la prima volta in Italia proprio per smontare l’apparenza e ritrovare la bellezza naturale di ragazze e ragazzi dallo stile finto e costruito.

Come funziona?

Nel programma spetta al pubblico dire se vorrebbero baciare, sposare o evitare le vittime di Pod, e cioè l’avveniristica consulente di immagine personale. In piedi davanti al suo grande obiettivo fotografico, la protagonista viene esaminata da capo a piedi. Dopo aver analizzato il suo look, Pod le mostra delle clip nelle quali potrà ascoltare i commenti al veleno della gente.

Quale sarà il tuo compito, oltre a quello di conduttrice del programma?

Io mi occuperò di parlare con Pod prima e con le “vittime” del restyling poi per conoscerle e capire come vorrebbero essere, quali sono le loro aspettative. Una pedana rotante le mostrerà prima e dopo e ti assicuro che arrivano in studio dei casi ai limiti della decenza. Fortunatamente, vedendo il risultato finale in pochi decidono di tornare al look iniziale. Optano sempre per la strada più sobria.

Il programma parte proprio in concomitanza con la settimana della moda. Le nuove macro-tendenze rispecchiano questo desiderio di “normalità” tanto caro al programma?

Certamente. I nuovi trend vedono il ritorno di una donna naturale, con tocchi unici e originali e con un beauty leggermente imperfetto: proprio quello che insegniamo in accademia. 

Già, perché tu da qualche anno tieni corsi di stile, eleganza, make up. Si impara davvero un mestiere? Sai, di questi tempi non è male avere un piano B.

Insegno a persone che vogliono semplicemente migliorare il proprio aspetto senza troppe pretese, ma tengo corsi anche a professionisti del settore, ad aziende del lusso e a privati che vigliono imparare una professione e tentare nuove strade. Quello del personal shopper ad esempio è un lavoro molto richiesto dai negozi di abbigliamento.

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