Belén Rodriguez: il libro di Corona è un'operazione commerciale

E intanto Stefano De Martino a "Quelli che il calcio" smentisce una seconda gravidanza

Belén e Stefano durante le loro vacanze in Argentina – Credits: Facebook

Barbara Pepi

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Un'operazione commerciale. Non ha dubbi Belén Rodriguez nel definire le "memorie" di Fabrizio Corona dal carcere, quel suo "Mea culpa"  non ancora pubblicato, ma del quale filtrano, attraverso le sbarre, stralci di lettere resi pubblici dai magazine di gossip.

Anche Belén è stata coinvolta il prima persona dal Corona pensiero e, dal salotto di Verissimo, ha deciso di replicare all'ex fidanzato galeotto.

Davanti a 2 milioni e mezzo di telespettatori con quasi il 18% di share, Belén ha bollato il progetto "Mea culpa" come una mera operazione commerciale. 

"Ognuno fa quello che vuole con il proprio passato - ha detto la showgirl - Si possono scrivere libri o si possono affrontare le cose con eleganza, decidendo di spedire alla persona interessata una lettera a casa".

Un commento amaro al quale ne segue un altro, relativo alla fine della loro turbolenta relazione: "Anche se è stato un periodo difficile - ha spiegato - sono stata tosta e ho camminato dritta per la mia strada".

Corona, nella sua missiva , aveva detto di non aver inseguito Belén dopo il "tradimento" con De Martino in quanto aveva compreso di averla persa. A questo proposito la Rodriguez ha ammesso: "Ho lasciato Fabrizio perché mi stava stretto, ma soprattutto perché è arrivato un uomo che mi ha stravolto la vita".

Quell'uomo è ora suo marito, quello Stefano De Martino che, da ballerino di talent show si è trasformato nell'uomo più invidiato d'Italia. Lo scorso aprile è nato Santiago e, nelle ultime settimane, si rincorreva il gossip che voleva Belén nuovamente in dolce attesa. Stefano, ospite a "Quelli che il calcio....", a proposito di un fratellino o sorellina per il loro bambino, ha detto: "Un altro figlio? Lo aspettiamo, ma non ancora. Non lo abbiamo messo in cantiere per dare la giusta attenzione a Santiago".

Proprio da qualche giorno i De Martinez sono tornati dalla loro vacanza in Argentina dove hanno potuto dedicarsi al loro bimbo ma anche a se stessi.

"Siamo stati in Argentina - ha spiegato il ballerino -  siamo stati in Patagonia. Un viaggio semplice, in completo anonimato. Paparazzi non ce n'erano, li abbiamo seminati all'aeroporto di Buenos Aires. C'è qualcuno in Argentina che riconosce Belén, non me che ho una così scarsa notorietà italiana, figurarsi all'estero. Però lì siamo tranquilli. E' la nostra sfera più privata, più intima. Certo, c'è chi ha questi luoghi tranquilli a un'ora di treno, noi l'abbiamo a 13 ore di volo, però ne vale la pena. Già l'anno scorso ero stato a Buenos Aires dalla sua famiglia, ma fortunatamente quest'anno Belén non era 'in stato gravido' quindi abbiamo potuto girare".

Anonimato sì, ma senza dimenticare i social network. E a proposito della moda dei selfie ai quali loro sono decisamente avvezzi, Stefano ha detto: "Penso che il selfie sia l’ultima frontiera della condivisione on line. E' un momento estemporaneo da condividere con gli altri. Ed è molto sottile la linea tra il ridicolo è il divertente. Io cerco sempre di farlo senza prendermi troppo sul serio, perché è un'arma a doppio taglio, ma fatto bene è divertente. E' rischioso, soprattutto quando si vedono i bagni dietro... perché, diciamolo, il selfie nasce in bagno..."

Certo che avere come oggetto del selfie una moglie come Belén non è da tutti e infatti lui stesso sottolinea: "Sono sempre molto attento al lato estetico di mia moglie, non solo perché è una donna di spettacolo, ma anche perché è uno spettacolo di donna..."

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