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Antonella Clerici: "Con Eddy sono felice"

Finito il periodo buio col compagno la conduttrice fa il bilancio del suo primo mezzo secolo

Antonella Clerici – Credits: Gettyimages

"Io sono per il recupero, sono sempre per difendere la famiglia, è molto facile oggi cambiare. Il vero senso delle cose per me è restare, recuperare quello a cui tieni realmente". Sono le parole di Antonella Clerici che, intervistata da Mara Venier a Domenica In si è raccontata a cuore aperto.

La conduttrice ha così spiegato cosa l'ha spinta a ritornare tra le braccia del suo compagno, Eddy Martens, padre della piccola Maelle, la bimba di cinque anni che la Clerici ha tanto voluto e aspettato e per la quale si è sottoposta anche a pesanti cure ormonali.

Con Eddy la relazione è entrata in crisi qualche tempo fa e a lungo i due sono stati distanti. Poi però, per amore di Maelle, si sono dati una seconda possibilità e ora le cose vanno decisamente meglio, tanto che Antonella ha festeggiato con Eddy e Maelle i suoi 50 anni lo scorso 6 dicembre.

"Sono stata a Vienna con la mia bambina e Eddy. Un compleanno drammatico - ha spiegato la Clerici -  Maelle ha avuto un’influenza intestinale, ci ha fatto passare una nottata… Ma abbiamo passato due giorni bellissimi. E’ stato comunque molto bello, al freddo come piace a me. Io sono per il recupero, sono sempre per difendere la famiglia, è molto facile oggi cambiare. Il vero senso delle cose per me è restare, recuperare quello a cui tieni realmente".

Adesso per la Clerici le cose sono migliorate e lei si gode quello che, ironicamente definisce, "un bel gnoccolone". Eddy è grande e grosso proprio come la sua piccola Maelle che a 5 anni ha la stazza di papà.

"Per essere così piccola - ha detto - è già un gigante, possente come il papà. Poi Maelle balla e canta. Dico sempre ’speriamo non faccia il mio lavoro’. Sarebbe sempre la figli di. Vorrei fosse felice in un altro modo. Poi alla fine quello che farà farà. Siccome sono un po’ anziana spero di vedere la mia bambina crescere almeno fino a che non sia maggiorenne, perché ho perso la mamma quando avevo poco più di trent’anni. Vorrei vederla almeno crescere strutturata."

Un'Antonella a tutto tondo che a 50 anni fa un bilancio più che positivo della sua carriera e difende anche la sua provincialità, la sua storia di ragazza di Legnano che ha conquistato il palco dell'Ariston: "Questa provincialità io ce l’ho dentro. Io ogni tanto penso, ma davvero sono io che ho successo? Ho quest’incredulità, non mi sento mai all’altezza di niente. Questo nella vita privata mi ha penalizzato, perché sono stata un po’ geisha. Nel lavoro è stata la mia forza. Le cose più belle non le ho mai cercate, sono semplicemente arrivate. Mai accanirsi, la vita è troppo generosa."

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