Gaia Bermani Amaral: "Belen? Le donne che puntano solo a essere sexy sono banali"

Così l'attrice di Un passo dal cielo 2 , la fiction che su Rai 1 ha tenuti incollati al teleschermo il 27,47% dei telespettatori per la prima puntata

Gaia Bermani Amaral (Credits: LaPresse)

Dodici anni fa divenne di colpo famosa grazie agli spot della Tim, quelli in cui insieme a un paio di amiche girava il mondo in barca, sulle note dell’Isola che non c’è di Bennato. Spigliata, sorridente e solare come allora, Gaia Bermani Amaral, vista di recente nella fiction Baciati dall’amore, torna sui nostri schermi in Ad un passo dal cielo 2, sequel della fortunata serie  - registrò i 5,9 milioni di telespettatori - in onda su Rai Uno accanto a Terence Hill. L' esordio è stato ottimo con  6.871.000 ascoltatori (27.47%)

Com’è stato tornare sul set di Ad un passo dal cielo?
Molto positivo: mi sono affezionata a quei luoghi di montagna, in genere mi è difficile stare a lungo lontana da casa, eppure quelli sono posti così tranquilli, sereni, rilassanti, ti ritemprano. Poi mi è piaciuto anche il contatto con gli animali, con la natura.

Se non avesse fatto l’attrice avrebbe fatto anche lei la veterinaria?
No, piuttosto la romanziera: mi piace scrivere, butto spesso su carta delle idee, magari aggiorno un diario, impronto sceneggiature, pensieri. Ho sempre carta e penna in borsa.

Emozionante affiancare un mito come Terence Hill?
Molto, dice che io sono “la luce del Texas”, è un uomo molto piacevole e affettuoso, poi di carattere sono una “coccolona” e con lui mi trovo bene. Mi ha insegnato la precisione, l’attenzione ai dettagli: prima di girare definiamo qualunque cosa, ogni minimo movimento e posizione. E’ disponibile e gentile, trasmette un gran senso di pace interiore.

Le somiglia Silvia, il personaggio che interpreta?
Nell’essere una donna moderna che tenta di conciliare vita professionale e sentimentale sì. La nuova serie racconta molto le sue peripezie amorose, dalla storia tra lei e il fidanzato Vincenzo in vista della proposta di matrimonio fino all’arrivo del suo ex che provoca gelosie.

Parliamo della tv: cosa le piace e cosa non sopporta?
La vedo molto poco, guardo giusto i telegiornali nelle ore di punta, o trasmissioni come Le invasioni barbariche, Che tempo che fa. Sono d’accordo con chi dice che si fanno poche cose di qualità, vedi i reality, programmi che non amo, preferisco quelli che diano spazio a professionisti che abbiano davvero qualcosa da dire e raccontare. Anche perché dopo dieci anni di reality sarebbe quasi arrivato il momento di dire basta, no?

E come le sembrano, invece, gli spot della Tim?
Ai “miei tempi” puntavano sulla freschezza delle ragazze della porta accanto, oggi sulla bellezza eterea ed elegante della Balti e sui toni di commedia di Neri Marcorè. L’ironia è la chiave per attirare il pubblico e i giovani, mi piace questa sterzata, sicuramente meglio del puntare solo e soltanto sulla sensualità.

Ecco, di Belen che idea si è fatta?
Se non è stata una meteora vuol dire che è anche intelligente e capace di prendere decisioni giuste, bisognerà vedere se saprà reinventarsi anche quando l’aurea da sex symbol finirà. Chi fa il nostro mestiere non deve veicolare come unico messaggio quello della sensualità, una componente femminile che abbiamo tutte ed è giusto usarla, ma ci deve essere anche altro, se no diventa banale.

Il suo sogno nel cassetto?
Un film all’estero. O magari affiancare Bonolis, Chiambretti o Fazio in un bel programma televisivo.

© Riproduzione Riservata

Commenti