Fiorello è stato dimesso: "Voglio tornare a stare bene"
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Fiorello è stato dimesso: "Voglio tornare a stare bene"
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Fiorello è stato dimesso: "Voglio tornare a stare bene"

Intanto il pensionato investito è ancora in ospedale per le conseguenza dell'incidente della scorsa settimana

Resta ricoverato alla clinica Villa Stuart Mario Bartolozzi , il pensionato investito da Rosario Fiorello lo scorso 3 marzo . L'uomo, 73 anni, ha subito diversi interventi per ricomporre le fratture all'omero, alla tibia e al perone e ne avrà ancora per un po'.

Fiorello, invece è stato dimesso dal Policlinico Gemelli di Roma, ha lasciato l'ospedale su una sedia a rotelle e ora continuerà a farsi curare da casa dove potrà godere della tranquillità delle mura domestiche accanto alla moglie e alla figlia. Ad un amico lo showman avrebbe detto: "Voglio solo tornare a stare bene"

 Troppo clamore intorno al brutto incidente e voglia di lasciarsi alle spalle l'intera vicenda. In questi giorni il Policlinico Gemelli è stato assediato dalla stampa che non ha perso occasione di documentare ogni singola visita ricevuta da Fiorello: da Claudio Cecchetto ad Amadeus fino a Beppe Fiorello che non ha lasciato mai solo il fratello. Proprio l'attore aveva spiegato che Rosario era molto provato dall'accaduto e più in pensiero per l'anziano che per se stesso. A confermarlo anche Laura, la figlia del Signor Bartolozzi che ha dichiarato: "Fiorello è ancora mortificato per quanto è successo e si tiene costantemente aggiornato sulle condizioni di mio padre". 

A proposito, invece, dello stato di salute delle showman siciliano l'equipe del Policlinico ha fatto sapere che Fiorello "E' stato sottoposto a esami diagnostici, che hanno evidenziato il fisiologico riassorbimento della lesione emorragica post traumatica e la naturale evoluzione dell'ematoma del muscolo trapezio destro". Da qui la decisione di quella che si chiama "dimissione protetta" e che prevede la continuazione delle cure a domicilio. "Tenendo conto delle condizioni cliniche in miglioramento e della richiesta del paziente di tornare in ambiente famigliare più idoneo al suo stato emotivamente provato - si legge ancora nella nota – è stato deciso di effettuare una dimissione protetta a domicilio dove verrà continuato un assiduo monitoraggio clinico da parte dell'equipe di Neurochirurgia del Policlinico universitario A. Gemelli, coordinata dal professor Giulio Maira"

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