Società

Fendi e la classicità italiana che piace agli asiatici

Una collezione perfetta per le giovani generazioni orientali affascinate dal classico italiano

Fendi sfilata Moda Uomo Inverno 2019/20

Antonella Matarrese

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L’omaggio di Silvia Fendi al maestro Karl Lagerfeld è visibile già dalla scenografia della sfilata che ricrea lo studio parigino del designer, con una maxi libreria sullo sfondo. Tutto è partito dal bozzetto di una giacca che Lagerfld ha inviato dando così l’incipit alla collezione ricca di maestria e di suggestioni estetiche. Il mood è quello di un uomo rilassato che non disdegna l’edonismo, la vita agiata, i viaggi in giro per il mondo. Fendi manda in passerella l’idea di un uomo sofisticato che indossa capi dal doppio risvolto così come doppi sono i tessuti. Basti pensare alla lana compatta interrotta dall’organza trasparente, oppure una pelliccia doppiata con materiale tecnico. In realtà, il dualismo sembra essere un tema teorico e pratico che Silvia Fendi prende in considerazione raggiungendo vette di eleganza di stampo europeo da far conoscere e trasferire alle giovani generazioni dei paesi asiatici.

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