Expo 2015, tutti i numeri e i record dell'edizione milanese
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Expo 2015, tutti i numeri e i record dell'edizione milanese
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Expo 2015, tutti i numeri e i record dell'edizione milanese

Dal numero di visitatori al "tetto intelligente" più grande del mondo, passando per il "cibo proibito" giapponese e l'Expo della musica: ecco cosa si troverà a Expo 2015

Non solo eventi, ma anche curiosità e qualche record all'esposizione universale di Milano Olycom

Sono 20 milioni i visitatori attesi a Expo 2015, il 30% dei quali dall'estero; tra questi la maggior parte dovrebbe arrivare dalla Cina. Ma all'esposizione universale, nonostante il tema sia "Nutrire il pianeta: energia per la vita", c'è spazio anche per qualche record, come il fatto che si potrà osservare il "tetto intelligente" più grande al mondo (nel padiglione USA), o si potrà assaggiare il "cibo proibito" giapponese. Tra le curiosità anche quelle sui primi padiglioni completati (Barhain) o quello che è già stato battezzato "l'Expo della musica", ovvero gli MTV European Music Awards, che quest'anno saranno consegnati proprio a Milano.

Quanti visitatori

Sono 20 milioni i visitatori attesi a Expo 2015 Olycom

Secondo le stime ufficiali Expo, in programma dal 1° maggio al 31 ottobre 2015, coinvolgerà oltre 20 milioni di visitatori, 1 miliardo di visitatori virtuali e oltre 130 Paesi. Dei visitatori stranieri che giungeranno a Milano, un terzo sarà straniero e di questo una quota consistente sarà cinese (1 milione di persone).

I numeri

Tutti i numeri di Expo 2015 Olycom

Sono 147 le adesioni ufficiali a Expo 2015, delle quali 144 da parte di Paesi partecipanti, mentre 3 sono le Organizzazioni internazionali: ONU, Unione europea e CERN. Sono 58 i padiglioni, realizzati su una superficie di circa 1 milione di metri quadrati, a nord-ovest di Milano, nei comuni di Rho, Baranzate, Bollate e Pero.

Nutrita la popolazione di volontari, con 7.700 candidature giunte da 107 nazioni differenti; 130.000 le ore di formazione destinate a chi lavora senza remunerazione.

Secondo le previsioni, l'indotto del grande evento potrebbe aggirarsi su poco meno di 15 miliardi di euro e in particolare: circa 6 miliardi per l'industria, 4,8 per i servizi alle imprese e 3,9 per turismo e ristorazione.

I biglietti

I biglietti e non solo: come e dove acquistarli Olycom

I biglietti di Expo costano 39 euro, ma a quelli acquistati online con data aperta prima del 1° maggio è applicato uno sconto del 20%, dunque costano 32 euro. Il prezzo scende invece a 27 euro se si opta per la data chiusa. Sono previsti, però, numerosi tipi di biglietto: da quelli per la famiglia (67 euro per l'ingresso di genitori più due figli), studenti, anziani e disabili, scolaresche, ma anche ingressi serali, stagionali o di più giorni. Online è possibile acquistare un massimo di 15 biglietti. Se si desidera acquistarne un numero maggiore, è possibile rivolgersi a una delle biglietterie off-line. autorizzate. C'è anche la possibilità di prenotare il parcheggio, sempre online, o di disdire le prenotazioni dei biglietti o cambiarne la data e il tipo, gestendoli dal sito.

Il primo padiglione

Il primo padiglione completato è quello del Bahrain Olycom

Il primo padiglione completato è stato quello del Bahrain, fatta eccezione che per il padiglione in città, alla Triennale, dove è stata allestita l'enorme mostra "Arts & Foods", inaugurata l'8 aprile, entro i tempi prestabili. Quanto al Bahrain, a realizzare i lavori è stata una ditta brianzola, la Restaura. Una curiosità: le palme a completamento dell'area, fatte arrivare direttamente dal Golfo Persico, sono state l'ultimo elemento inserito, perché occorreva aspettare il clima più mite della primavera italiana.

Se il Bahrain ha finito per primo, è anche vero che è stata la Svizzera a presentare per prima il progetto del proprio padiglione, mentre la Germania quella che ha avviato per prima i cantieri. Tra gli ultimi ad aderire a Expo c'è invece l'Olanda, il cui governo, in un primo momento, aveva detto alla presenza a Milano, alla luce delle enormi spese sostenute per partecipare all'esposizione di Shangai, del 2010. Le pressioni degli industriali di Rotterdam (candidata a ospitare Expo 2025), però, hanno fatto cambiare idea all'esecutivo olandese.

Chi manca

Chi manca è invece la Lettonia Olycom

Chi, invece, non parteciperà a Expo è la Lettonia, che ha deciso di ritirarsi a gennaio 2015. I costi di realizzazione del padiglione, infatti, sono lievitati di molto oltre le previsioni e il Ministero dell'Economia ha deciso di fermare i lavori, le cui spese sarebbero state difficilmente sostenibili e giustificabili anche di fronte all'opinione pubblica.

Un tetto (intelligente) da record

A Expo 2015 c'è spazio anche per l'innovazione Olycom

Nonostante il tema dell'Expo ruoti intorno al cibo e alla sostenibilità, a Milano c'è posto anche per l'innovazione, con un record: al padiglione Food 2.0 degli Stati Uniti c'è il tetto con vetro intelligente più grande al mondo. Si tratta di una struttura, realizzata dalla azienda italiana Isoclima su brevetto Usa, che permetterà di far godere ai visitatori una splendida vista dalla terrazza, proteggendo anche dal calore estivo.

La struttura è composta da 312 pannelli per una superficie totale di quasi 1.000 mq di vetri che diventano più o meno opachi a seconda della quantità di sole e del clima. Sono, dunque, in grado di scaldare o rinfrescare l'ambiente interno, con un dispendio energetico minimo, pari a quello di sei lampadine da 100 watt. I pannelli intelligenti possono anche essere sfruttati come "pixel", programmandoli per la visione di immagini, pattern, parole e movimenti, come se si trattasse di enormi tende.

Una moneta per Expo 2015

La moneta simbolo dell'Expo di Milano nella ditta di lavorazione di Picchiani metalli a Firenze Olycom

Expo 2015 ha anche una sua moneta. La presentazione è avvenuta in occasione del World Money Fair di Berlino, il principale evento del settore monetario, lo scorso gennaio. Le due facce della moneta sono state disegnate da Luc Luycx della Zecca Reale Belga e dall’italiana Laura Cretara, la prima donna incisore al mondo. Oltre al valore simbolico, con icone di unità tra i cinque continenti, la moneta avrà un valore legale e potrà circolare all’interno del sito espositivo e nella provincia di Milano.

Altra particolarità è che sarà disponibile anche in una speciale edizione colorata, realizzata con metalli riciclati e con all'interno un chip per l’identificazione delle frequenze radio, che la rende una “moneta intelligente”.  

A Expo il "cibo proibito" giapponese

Solo in occasione di Expo 2015 si potrà assaggiar eil "cibo proibito" giapponese Olycom

Si chiamano Katsuobushi e Fugu: si tratta di due tipiche pietanze giapponesi, normalmente vietate all'interno dei confini europei e che, invece, sono presenti a Expo. In occasione dell'esposizione, infatti, si potranno gustare questi piatti che, per le procedure con cui vengono realizzati, non possono essere importati della Ue.

Il katsuobushi, noto anche come “dried bonito”, è un ingrediente importante nella preparazione di numerose ricette orientali, tra le quali la soba e la zuppa di miso. Si ottiene grattugiando fiocchi di tonno striato e precedentemente affumicato e fermentato. Il fugu, invece, è un pesce palla preparato in modo da far sì che il veleno presente nell’animale non ne contamini le carni.

Nel katsuobushi, però, le sostanze chimiche che si formano durante l'affumicatura del tonno eccedono gli standard comunitari. Il blocco del fugu, invece, è dovuto al rischio di avvelenamento che può esserci se il pesce non è lavorato nel modo giusto.

L'Expo della musica: gli MTV Europe Awards a Milano

Nella foto il progetto del padiglione Italia per Expo 2015 Olycom

Se il cibo la farà da padrone, non mancherà però la musica a Expo: sarà infatti Milano a ospitare la prossima edizione degli Europe Music Awards. L'annuncio era stato dato dalla conduttrice Nicki Minaj durante la premiazione di Glasgow. Gli "Oscar" europei del pop verranno consegnati al Forum di Assago il prossimo 25 ottobre. Per l’Italia è la terza volta, dopo le edizioni degli MTv Europe Music Awards di Milano nel 1998 e di Roma nel 2004.

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