Emma Watson terrorizzata da uno stalker sul set di Noah

L'attrice viene soccorsa dalla security e dagli stuntman – E intanto si candida per le 50 sfumature di grigio

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Londra, 26 settembre 2012: Emma Watson proiezione speciale del film Noi siamo infinito – Credits: Ian Gavan / Getty Images

Aldo Fresia

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Emma Watson non ha potuto ricorrere alla bacchetta magica per sistemare uno stalker infiltratosi sul set, ma ha potuto contare sul provvidenziale intervento della security e di due stuntman. Ciò nonostante, lo spavento è stato molto forte e le riprese del film Noah (Darren Aronofsky ) sono state interrotte per consentirle di riprendersi.

Domanda: ma è così semplice intrufolarsi sul set di una pellicola milionaria e con un cast di stelle come Russell Crowe, Jennifer Connelly e Anthony Hopkins? Apparentemente sì, soprattutto se viene organizzato un accesso fuori programma in favore di alcuni visitatori (il pezzo del Sun, che lancia la notizia, non specifica chi fossero). In ogni caso, lo stalker è riuscito a unirsi al gruppo e al momento giusto se ne è allontanato per andare a tampinare Emma Watson.

Secondo la ricostruzione del Sun: "Lei l'ha riconosciuto, perché l'aveva già visto gironzolare intorno a casa sua. A quel punto ha gridato e lui ha cercato di scappare attraverso il bosco, inseguito dalla security e da un paio di stuntman, che tra le altre cose sono degli esperti di arti marziali. L'hanno raggiunto e immobilizzato, poi hanno chiamato la polizia. È stato un momento molto raccapricciante".

Siccome "le riprese erano state molto faticose" e considerato lo spavento subito da Emma Watson, l'attrice ha avuto bisogno di un po' di tempo per tornare a concentrarsi sul lavoro (interpreta la figlia adottiva di Noè/Russell Crowe).

Lo stalker è stato preso in custodia dalla polizia, ma non è stato arrestato né gli è stata notificata una denuncia di reato, anche perché non ha avuto modo di compiere alcunché di illegale quando si è trovato faccia a faccia con la Watson. Dal canto suo, l'attrice ha ottime ragioni per impaurirsi, considerato che è sin da quando ha 16 anni è oggetto delle attenzioni degli stalker, tanto che si muove sempre con una guardia del corpo. Senza contare che l'anno scorso, mentre seguiva le lezioni della Brown University nel Rhode Island, ragioni di sicurezza hanno consigliato addirittura la presenza di un poliziotto e un'allerta dell'FBI (quest'ultima cosa dopo il rinvenimento di lettere minacciose rivolte a lei dall'ennesimo stalker).

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