E venne l'app per quei giorni

iPeriod è un’applicazione (pensata per le donne) in grado di calcolare quel periodo del mese critico che possiamo usare (all'insaputa degli uomini) come arma

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Martina Panagia

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Vuoi sapere sempre dove sei e dove stai andando? C’è un App. Vuoi mandare sms gratis? C’è un App. Vuoi evitare di litigare con la tua fidanzata sclerotica che ha la luna storta perché è quel periodo del mese? C’è un App anche per questo.

Ebbene sì, la tecnologia corre in aiuto di tutti quegli uomini che aspettano il momento giusto per dare una notizia al vetriolo alla propria compagna, che la mattina  sondano l’umore della donna per capire come andrà a parare la giornata o che vorrebbero sapere quando lei è intrattabile per fare in modo di riuscire ad evitarla per la settimana.

C’è un modo per affrontare e prevedere gli isterismi femminili con il minimo sforzo e la massima resa: scaricatevi iPeriod, un’applicazione (pensata per le donne) in grado di calcolare in modo molto preciso quel periodo del mese critico, che voi potete usare (a loro insaputa) come arma per capire quando è il caso di correre ai ripari: è possibile segnare sul calendario dell’App quali sono i giorni no e le emoticons vi aiuteranno a prevedere, facendo un paragone con i mesi precedenti, quando lei avrà mal di pancia, quando sarà irritabile, quando sarà di buon umore e perfino quando saranno i suoi giorni fertili.

Sia però ben chiaro che noi donne non soffriamo di attacchi di pazzia acuta durante il ciclo, ma quando stiamo male siamo in preda agli ormoni ed agli sbalzi di umore, spesso accompagnati da numerosi e dolorosi crampi, una buona dose di nervosismo e, tanto per non farci mancare niente, di sconforto.

Ovviamente non siamo tutte uguali. Ci sono donne che in quei giorni vorrebbero affetto, calore e coccole, la tranquillità di un di divano e la vostra mano. Ce ne sono altre che entrano in depressione e che in quei giorni rifiuterebbero qualsiasi appuntamento (di lavoro o di piacere) perché si sentono così brutte, gonfie e brufolose che potrebbero scoppiare a piangere nel bel mezzo di una riunione o di una cena. Altre che non sentono assolutamente nulla.

Ma comunque, in conclusione, la maggior parte di noi ha bisogno di comprensione. Sarebbe bello avere un uomo al fianco che possa capire tutto il marasma di emozioni che ci stravolge mensilmente, che non si irriti per un appuntamento annullato o per uno scatto di nervosismo fuori luogo. Armatevi di pazienza e…di tecnologia.

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