Addio a Gigi Rizzi, il playboy della Dolce Vita

Simbolo degli anni '60, divenne popolarissimo dopo la sua relazione con Brigitte Bardot

Barbara Pepi

-
 

Playboy, amante della bellezza, dandy contemporaneo e simbolo di quella Dolce Vita felliniana dal sapore amarcord. Era tutto questo Gigi Rizzi che a 69 anni si è spento stamane. Negli anni '60 era il più noto sciupafemmine del jetset e la sua vita mondana tra la costa azzurra e la riviera adriatica riempiva le pagine dei settimanali. Nell'estate del 1968 ebbe un breve flirt con Brigitte Bardot e da allora il suo nome fu sempre associato a quello dell'attrice francese. Figlio di imprenditori piacentini Rizzi dopo la seconda guerra mondiale si trasferì a Nervi, in provincia di Genova e iniziò a frequentare la costa azzurra, in particolare Saint Tropez  dove si faveva notare con un gruppo di amici fra cui Beppe Piroddi, Franco Rapetti (detto "Il Principe"), Rodolfo Parisi e Gianfranco Piacentini, conosciuti come "les italiens".

Nel 1967, insieme a Beppe Piroddi, aprì in zona Brera a Milano la prima discoteca in Italia, il Number One. Sulla scia del grande successo ottenuto dal locale milanese, nel 1969 il Number One aprì anche a Roma, nei pressi di Via Veneto. Il Number One di Roma sarà poi chiuso nel 1972, in seguito al famoso "Scandalo Number One", quando fu trovata cocaina nei bagni del locale.

Nel 1969 fa la sua prima comparsa nel film La donna invisibile di Paolo Spinola, e da lì continuerà una breve carriera cinematografica nei film La morte risale a ieri sera (1970) di Duccio Tessari, Roma bene (1971) di Carlo Lizzani, Ettore lo fusto (1972) di Enzo G. Castellari, fino a L'occhio nel labirinto (1972) di Mario Caiano.

Alla metà degli anni settanta abbandonò la vita mondana europea e si trasferì in Argentina, dove acquistò un terreno e un cospicuo numero di capi di bestiame, fondando così un'importante azienda agricola. Nel 2004 ha partecipato in Italia al reality show La fattoria.

© Riproduzione Riservata

Commenti