Dimmi dove mangi, ti dirò quanto conti
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Dimmi dove mangi, ti dirò quanto conti
Società

Dimmi dove mangi, ti dirò quanto conti

A Washington, Londra e Bruxelles ecco i tavoli e gli indirizzi scelti da chi decide le sorti del mondo. Per pranzi e drink ad alto tasso d’intrigo

Un "Trip advisor" del lobbismo, una guida ai locali e ai quartieri chiave di Washington Dc, Londra e Bruxelles, le tre città occidentali dove si prendono le decisioni più scottanti e importanti. Perché "nella capitale americana, il luogo in cui mangi stabilisce la tua posizione nella gerarchia sociale" dice Chris Frates, editorialista di Politico.com . Ecco la mappa dei luoghi da non perdere, per chi subisce il fascino del potere.

A Washington, per vedere i 12 mila lobbisti planare sui 435 parlamentari, gli indirizzi sono Café Milano a Georgetown (a un tavolo sono stati visti Hillary Clinton, l’ex capo di gabinetto della Casa Bianca John Podesta, e Julia Roberts, insieme); CitiZen, nel Mandarin Oriental (la stanza più ambita è la Jefferson Suite); Minibar, nel cuore di Chinatown e Tosca, uno dei preferiti di Barack e Michelle Obama (all’aperitivo: Martini per lui, Chardonnay per lei).
Gli altri hotel sulla mappa: The Inn at little Washington, The Jefferson Washington Dc e The Dupont circle hotel. Per incontrare un lobbista e cercare di entrare nel giro, invece, i "power places" sono Charlie Palmer e Bistro bis. Esclusiva è anche la tea room dell’ambasciata giapponese, Ippakutei tea house, completamente realizzata in legno. Ma la capitale offre anche arte, quartieri alternativi e nightlife: ben frequentati i cocktail Artini al Corcoran museum e le serate "At 8" dello Smithsonian. Per acquisti hipster la zona giusta è U street corridor. Per ballare: Glow ed Echostage.

È un lobbista italiano che pretende la discrezione dell’anonimato a fornire invece la mappa del potere a Bruxelles: "I quartieri a più alta densità politica sono rue Archimède, place du Châtelain e place de Luxembourg. Per conquistare un commissario, niente di meglio che una cena al Sea grill, il locale più importante della città", due stelle Michelin dello chef Yves Mattagne. Uomini d’affari e politici anche alla Brasserie Georges e nei locali liberty di Comme chez soi.

Per i politici italiani, invece, l’appuntamento è Aperitivo Milano a La patinoire, tutti i giovedì. Per la notte: Jeux d’hiver il venerdì sera. Luogo quasi inaccessibile: il club privato Circle Lorrain, dove si tengono conferenze con Valéry Giscard d’Estaing.

A londra, i quartieri dove si muovono gli ingranaggi sono Westminster, la City e Pall Mall: "Se entri nel Royal automobile club, sei entrato nel gotha" dice un lobbista che lavora per conto di una grande compagnia petrolifera statunitense, parlando di uno degli spazi members only più ambiti della città. Sotto i palazzi di Rbs e Ubs c’è il ristorante L’anima, in Snowden street, soprannominato "la mensa dei banchieri" dai giornalisti finanziari. Altri
indirizzi: il Coq d’argent, il Quirinale e Cecconi’s. L’hotel del potere è il The Connaught di Carlos place, nel cuore di Mayfair.

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