Dolce San Valentino? Quest'anno spopola il love lettering

Ovvero come trasformare il dessert in una poesia d'amore - Lo Speciale - Baci celebri - Foto strane dal mondo - Chicago, 14/02/1929 - Single: niente panico - Regali da favola

Letizia Grella, una tra le cake designer più famose d'Italia

Stefania Fiorucci

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Torta a forma di cuore? No, grazie. Letizia Grella, “cake designer” tra le più famose in Italia, due libri di successo e tanti riconoscimenti alle spalle, per la festa degli innamorati quest’anno ha messo da parte il simbolo dell’amore per eccellenza a favore di altre, dolcissime idee.

“Il cuore è sempre richiestissimo: diciamo che sono un po’ stanca del tema, dopo anni di cuori ho deciso di affidarmi alle parole. “Love Lettering” La mia proposta per San Valentino è un dolce a più piani composto da un messaggio speciale, come una poesia, una frase tratta da una canzone o da una lettera d’amore, e una busta.  Ad esempio: ho scelto un sonetto di Pablo Neruda dedicato al matrimonio, l’ho stampato su fogli di carta di zucchero e ci ho rivestito la parte inferiore di una torta. Ho foderato poi con pasta di zucchero un’altra parte di torta e l’ho trasformata nella busta di una carta da lettere raffinata con tanto di bollo di ceralacca. Questa idea mi piace tanto perché sa di antico, di passato, riporta alla scrittura, alla magia dell’inchiostro sulla carta: a quella romantica attesa, mista ad un po’ di timore, che l’amata, o l’amato, riceva la lettera e ne gioisca”.

Più che un dolce un’opera d’arte.

“Ho creato qualcosa proprio per gli amanti dell’arte: biscotti con Love Lettering. Un grande biscotto rotondo o a cuore ricoperto di glassa con la scritta “Love” chiaramente ispirata al capolavoro di Robert Indiana. Più che un dolce, un pezzo commestibile di Pop Art. Si può applicare al biscotto anche lo stesso concetto del messaggio d’amore stampato su lastra di zucchero”.

I giovani di oggi non sono abituati alle lettere d’amore. Preferiscono gli sms.

“Infatti pensando ai giovanissimi ho creato “biscottoni” e torte con “Love Lettering” scritti però in maniera diversa perché i ragazzi sono abituati a scrivere in maniera “contratta”, stile “codice fiscale”. Il più gettonato è a forma di cuore con scritto “I love you” alla loro maniera: prima la “I” maiuscola, poi un cuore, e poi una U sempre maiuscola. Chi ha meno di trent’anni legge “I love you”. Chi ne ha di più ha qualche difficoltà al primo impatto”.

Cosa consiglia a chi è molto, molto romantico e vuole rimanere sul tradizionale?

“Sicuramente le “biporzioni”: una tortina per due è il massimo per concludere degnamente una cena di San Valentino. La consiglio personalizzata, ricoperta di glassa con coppie di animaletti in cima, maschio e femmina. Se lei ama i gatti, non potrà che emozionarsi davanti ad una piccola dolcezza su cui spiccano due micetti in pasta di zucchero, o due cagnolini. La scelta degli animali può dipendere anche da che vezzeggiativi usano i due amanti per riferirsi l’uno all’altra: se lui la chiama “topolina mia”, ecco una bella “minicake biporzioni” con Minnie e Topolino. Molto romantico. Forse un po’ smielato, ma a San Valentino si può”.

Come succede anche nella moda, c’è qualcosa che è “out” quest’anno?

“Tutti i dolci con un eccesso in fatto di decorazioni. Glitter, perle, fiori, fiocchi e nastri. Bellissimi ma se n’è fatto un abuso. Poi, anche se sono in pasta di zucchero, sarebbe meglio non mangiarli perché alterano il sapore della torta. La glassa che avvolge una torta è sottile e si sposa bene con il pan di spagna che c’è sotto. Troppa diventa stucchevole. Il mio consiglio è “semplicità”. Le frivolezze si possono mettere via e tenere per ricordo”.

Abbiamo parlato di rivestimenti e coperture. Ma “dentro”, come deve essere la torta di San Valentino?

“Al cioccolato. Stratificata, con almeno tre strati, farcita con una bella mousse sempre al cioccolato. Se la torta è a base di cioccolato fondente, la mousse di farcitura potrà essere al latte. La torta deve sorprendere anche oltre l’apparenza. Quando si taglia la fetta, l’interno goloso deve occhieggiare dalla glassa e far presagire sapori squisiti. Semplice, d’effetto, cioccolatosa, goduriosa. Un dolce  pieno di passione. Suggerirei addirittura di aggiungere al cacao della base o della farcitura un pizzico di peperoncino……cioccolato piccante, per una serata…..ancora più piccante!”

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