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Diesel propone la pubblicità sui siti porno

E' la prima volta che un brand punta sulle possibilità di marketing insite nel mercato dell'hard sul web

Se è vero che la maggior parte delle persone che sta in Rete prima o poi da un sito porno ci passa, perchè non metterci sopra una bella pubblicità? Magari di biancheria intima? Con la macchiavellica proposizione de "Business is business" il brand Diesel ha infranto forse l'ultimo dei tabù (Morali? Etici? Di bon ton?) del marketing scegliendo di proporre la campagna pubblicitaria per la prossima collezione underwear primavera estate su portali come PornHub (il 64° sito più visitato al mondo); Youporn (al numero 172), ma anche su social per incontro quali Tinder o Grindr (il dating a misura di gay).

Una scelta coraggiosa ed anticonformista che potrebbe spianare la strada dell'hard a tanti altri brand attratti ma intimiditi dalla possibilità di unire il proprio nome a quello del porno.

A parlare dell'idea con il magazine Dazed è stato Nicola Formichetti, direttore creativo di Diesel e  ideatore della nuova rotta del marchio inventato da Renzo Rosso. "Questo genere di pubblicità - ha spiegato - non rimpiazzerà quella tradizionale, ma ne sarà una naturale estensione. Voglio essere dove sono le persone, e cioè Tinder, Grindr, Pornhub".

Non è la prima volta che Diesel sfida il web con campagne pubblicitarie forti (per esempio la Papessa proiettata sui monumenti italiani), riuscirà anche questa volta nel suo intento innovatore ed anticonformista

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