Dating online: con il consulente è meglio
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Dating online: con il consulente è meglio
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Dating online: con il consulente è meglio

Uno specialista per sfruttare al massimo il proprio profilo virtuale. Addio algoritmi?

Sul sito eHarmony il dating online prende una piega decisamente più tradizionale. Sta infatti per venire lanciato un servizio chiamato eH +, che offre agli utenti danarosi un supporto umano al costo di 5mila dollari l'anno. Come dire: va bene i software e i meccanismi automatici di ricerca, ma per essere certi di trovare la donna (o l'uomo) dei propri sogni meglio fare affidamento su un esperto in carne e ossa.

Il perché di questa trovata è presto detto. Sebbene il dating online sia stato pensato come uno strumento salva-tempo, nella realtà dei fatti rischia spesso di portare via parecchie ore, con conseguente dispendio di energie. Lo specialista, identificabile nella figura di uno psicologo o di un consulente matrimoniale, dovrà quindi alleggerire il compito del single. Come? Dopo una chiacchiera (via Skype o telefono) con il cliente, si preoccuperà personalmente di compilare il profilo, di passare al vaglio e contattare i potenziali partner, di gestire gli eventuali rifiuti. Per la cronaca, eH + prenderà il via il 1° dicembre e conta di avere circa mille fruitori entro fine 2014.

Non è la prima volta che una piattaforma di matchmaking sonda questo tipo di iniziativa. Match.com, ad esempio, tentò un esperimento simile sei anni fa sul territorio di Dallas, ma forse a causa del prezzo elevato (i pacchetti costavano dai 1500 ai 3mila dollari) la cosa non ebbe seguito. In tempi più recenti la compagnia di Toronto Million Matches  ha fatto irruzione in Rete lanciando il motto "salta la parte lunga e noiosa e goditi il meglio".

Certo, l'idea di appoggiarsi a un consulente stride un po' con la filosofia di fondo dei siti d'incontro e in pratica risolleva il solito spinoso quesito: in tema d'amore gli algoritmi possono davvero sostituirsi al giudizio umano? La risposta arriva direttamente da Grant Langston, vice presidente di eHarmony: "È troppo difficile per un computer prendere due persone e capire cosa desiderano dal punto di vista fisico in modo da far scattare la giusta chimica. Riteniamo che un uomo abbia più probabilità di svolgere al meglio questa missione".

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