Cuffie d'oro Radio Awards 2014: la serata conclusiva

Ospite d'eccezione: Fiorello. E tra musica, divertimento e sorprese, assegnati il Panorama Radio Journalist Award e tutti i premi radiofonici dell'anno

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Radio101 ha vinto il premio Wind of change Radio – Credits: Cuffiedoro

Gianni Poglio

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Tutto esaurito al Politeama Rossetti di Trieste per la quinta edizione del Cuffie d'oro Radio Awards. Le luci in sala si spengono alle 21 in punto. Un brano di Tiziano Motti e poi la parola passa a Charlie Gnocchi e Fabio Carini, i due ideatori del premio e conduttori della lunga notte della radio. In platea c'è già fermento per l'arrivo dei Dear Jack, la band diventata un fenomeno ad Amici, oggi tra le preferite del pubblico teen. Appena si palesano, le urla delle fan alzano il livello dei decibel della serata.

 


La lunga maratona dei premi attraversa tra gag e battute tutto il panorama radiofonico italiano. Tra molte conferme e qualche sorpresa. La prima è Radio Maria che con Padre Livio si aggiudica le Cuffie d'Oro My Best. Un plebiscito.

Giuseppe Cruciani premiato tre volte, riceve un riconoscimento anche da Panorama.it. I lettori del nostro sito lo hanno infatti proclamato il miglior giornalista radiofonico dell'anno.

Giuseppe Cruciani vince il Panorama Radio Journalist Award


Il premio Show of the year va a Linus e a Nicola Savino per Deejay chiama Italia. Linus, un po' claudicante c'è, nonostante il recente intervento chirurgico al tendine. C'è anche Platinette nella sua mise d'ordinanza. In veste di personaggio radiofonico, ma anche di cantante con una intensa versione di "Non finisce mica il cielo".

Manca invece Lo Zoo di 105 che ha mandato un video in linea con lo stile e il linguaggio colorito del programma. Premi a pioggia: per Fernando Proce di Rtl 102,5, per Sebastano Barisoni di Radio 24. Il coraggio di cambiare: è questa la motivazione dl Premio Wind of change assegnato a Radio 101.

Tra una premiazione e l'altra ci sono gli Oblivion con la loro comicità musicale. Irresistibile il mash up tra Massimo Ranieri e i Beach Boys. Non da meno quello tra Gianni Morandi e i Queen con una versione rivisitata di Bohemian Rhapsody. Quando salgono sul palco i Dear Jack, il Politeama Rossetti si trasforma in un'arena. Tutte in piedi, le fan della band cantano a squarciagola per dieci minuti. Un trionfo.

Intorno a mezzanotte uno degli eventi clou della serata: arriva in scena la coppia Fiorello-Baldini e sono fuochi di artificio. Charlie Gnocchi serve l'assist chiedendo al Presidente di Radio Maria in platea se affiderebbe un programma a Fiorello. Interviene Baldini: "Come farebbe a non prendere uno che si chiama Rosario?". Applausi a scena aperta, fino al gran finale, quando Fiorello concede un omaggio canoro al compianto Lelio Luttazzi. Standing ovation.

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