Con il social eating si dice addio al vecchio ristorante

È l'ultima frontiera dell'incontro al buio e unisce buona tavola a nuovi amici

La cucina del Ma’Hidden Kitchen Supper Club

Barbara Pepi

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Invito a cena al buio. E' l'ultima frontiera del ristorante alternativo e si chiama social eating. Esistono dei gruppi sul Web che organizzano cene a casa di perfetti sconosciuti con i quali ci si trova intorno ad un tavolo a condividere cibo e voglia di socializzare. Ci si iscrive via mail e qualche giorno prima dell'evento si riceve una notifica con le indicazioni di luogo e ora.

Zero spese (se si vuole portare una bottiglia di vino è cosa gradita) e una buona probabilità di mangiare bene visto che di solito chi organizza e partecipa a questi eventi è un appassionato di gastronomia che ha deciso di giocare al piccolo chef a casa sua.

Se ci cercano in rete  chiavi come "hidden kitchen" o "secret restaurants" si trovano molte sorprese e si scopre che il fenomeno è diffuso e apprezzato: cambia la location (sempre un'appartamento privato), cambiano gli chef e ovviamente cambiano i commensali.

A Milano esiste un gruppo che si chiama Ma’Hidden Kitchen Supper Club,  e per partecipare alle loro cene ci sono liste d'attesa anche di 1000 persone. Un fenomeno per intenditori che si sta diffondendo a macchia d'olio e sta dando luogo a innumerevoli tentativi di imitazione. Un'idea nuova ed economica che permette di riunire in un'unica casa gente che non si conosce, che ha voglia di far festa, che desidera incontrare nuove persone o che semplicemente non ne può più dei soliti ristoranti.

Ovviamente niente menù e se si mangia quel che c'è. "Se hai sete, serviti!"  è il motto di queste serate. Chi ha partecipato giura che si vive una serata divertente e piacevole durante la quale ognuno tira fuori il lato migliore di sè senza paura di essere giudicato. Ne sono venuti fuori colloqui di lavoro improvvisati, belle amicizie e qualche storia d'amore. Un po' come succede con il dating on line; ma avere davanti un buon piatto di pastasciutta piuttosto che lo schermo di un computer riporta il concetto di "social" alla sua natura etimologica e conoscere l'altro è decisamente più piacevole

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