Charlie Challange, è psicosi tra i giovani
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Charlie Challange, è psicosi tra i giovani
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Charlie Challange, è psicosi tra i giovani

Tre adolescenti sono finiti all'ospedale in preda ad attacchi d'ansia e crisi isteriche per aver evocato l'occulto

Due matite incrociate a formare una croce, quattro quadranti con appuntato "Sì" e "No", il fantasma di un bambino morto e domande sul proprio futuro. Sono questi gli ingredienti del Charlie Challenge, il nuovo gioco pseudo esoterico in voga tra i ragazzini. Ci si siede in cerchio, si forma la croce e si chiede a Charlie (che leggenda vuole essere un bimbo morto suicida a 10 anni) qualcosa su proprio futuro. Se le matite si muovono Charlie c'è e sta rispondendo.

Un gioco dove, però, il potere di auto suggestione è molto alto e dove i giovanissimi che lo praticano rischiano di prendersi dei brutti spaventi. Per le conseguenze autosuggestive del Charlie Challenge in tre sono già finiti in ospedale. L'ultimo caso è stato registrato a Napoli dove una quindicenne è finita al pronto soccorso in preda ad un gravissimo attacco di panico.

 Rosanna Saccone, medico del 118 a bordo dell’ambulanza intervenuta sul posto, ha spiegato al Corriere del Mezzogiorno: "Non avevo mai visto una crisi tanto forte in una ragazzina così giovane, – dice - era terrorizzata dall’idea del vomito, si gettava acqua addosso per pulirsi. Sono anche io una mamma e vederla così mi ha turbato non poco. Siamo riusciti a calmarla e l'abbiamo portata in ospedale".

Crisi isteriche, ansia, spasmi e allucinazioni colpiscono i giovani più fragili che, dopo una seduta di Charlie Challange pagano a caro prezzo la loro curiosità (ed ignoranza) verso l'occulto.

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