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Lindsay Lohan beccata a rubare. L'attrice e le altre dive col 'vizietto'

Hanno tutto ma non basta mai. Quello che vogliono è sentirsi come i comuni mortali. Dietro la fortuna e il denaro c'è molta fragilità. Parola di esperto

Lindsay Lohan al momento della sentenza del 2011

Attrici bellissime, viso angelico, corpo da far invidia, un conto in banca stratosferico e, in alcuni casi, fidanzati da urlo, ma con una mano davvero lestissima. L’ultima in ordine di tempo, ma non certo estranea a situazioni di questo genere è l’indisciplinata Lindsay Lohan beccata per la seconda volta – anche se i suoi avvocati si apprestano a smentire qualsiasi accusa – con le mani nella marmellata.

La location, una villa con piscina. La compagnia di alcuni amici. La tentazione: preziosi gioielli di proprietà del padrone di casa. Ed ecco che un tranquillo week end rilassante si tinge di giallo. La Lohan, fanno sapere, si è dimostrata decisamente collaborativa, forse memore dei 120 giorni di carcere e 480 ore in comunità cui fu costretta per lo stesso reato nel 2011.

Ma la bella attrice newyorkese non è la prima a gesti di questo tipo. E, se in principio, fece davvero scalpore quando Winona Ryder, all’apice della sua carriera venne arrestata per il furto di un abito in un grande magazzino di Beverly Hills (e anni dopo per quello di un bracciale di diamanti firmato Bulgari del valore di 125 milioni di dollari), ora è diventato quasi normale e talvolta perfino divertente ascoltare le sentenze emesse dai giudici dei vari stati che si scagliano su donne tanto fortunate.

Dopo l’antesignana Ryder, altre dive si sono segnalate per il 'vizietto': l’attrice cinese Bai Ling protagonista di Edmond, Star Wars Episode III è stata beccata a rubare una confezione di pile all’aeroporto di Los Angeles; la tanto amata e trend setter Sarah Jessica Parker, star di Sex and the City , anche lei colta con le mani nel sacco. Senza contare i furtarelli commessi dalla sexy “casalinga” Eva Longoria che ai pezzi di bigiotteria chic non sa proprio resistere. E queste sono solo le più celebri perché la lista sarebbe ancora lunga.

Ma come mai attrici di grande fama e sex appeal finiscono per danneggiare la propria immagine in maniera così stupida? Lo abbiamo chiesto Patrizia Novi, psicologa e psicoterapeuta.

Da dove nasce la cleptomania?

“E’ un disturbo della personalità che deriva da un bisogno profondo di trasgressione, di brivido, di rischio: non è il possedere un oggetto in sé – anche perché il più delle volte si tratta di oggetti di poco conto – ma è proprio l’atto stesso che garantisce una scarica di adrenalina”. Il desiderio, come afferma la dottoressa, esiste solamente quando si sente la mancanza: “Sapendo di poter avere tutto, è proprio la mancanza di desiderio che alimenta questo ‘disturbo’”, spiega la psicologa, “chi ruba lo fa consapevole di compiere un atto di pericolo, di fare qualcosa che non è concesso, di passare il confine tra il lecito e l’illecito”.

Molte volte queste attrici di grande successo, nascondono personalità davvero fragili: sono obbligate a essere viste come status symbol, invincibili, forti e belle e hanno bisogno in qualche modo di far conoscere la loro vera personalità, la natura che nascondono dietro quella facciata perfetta: “E’ un po’ come dire: io non riesco a fermarmi, fallo tu!”, spiega l’esperta che sottolinea come “dietro queste persone si nasconda un lato adolescenziale, una sfida alla società e al mondo adulto incontrollabile”.

In sostanza, dietro questi furti ci sarebbe solo una grande richiesta di aiuto.

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