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Società

Barack Obama discriminato dal golf club filo israeliano

Il Presidente uscente ha inviato domanda d'iscrizione al prestigioso Woodmont club, ma Obama non sarebbe presenza gradita

Mai nessun Presidente americano prima di lui aveva seguito una "politica così anti israeliana" come quella attuata da Barack Obama per gli otto anni del suo doppio mandato.

Parola di Faith Goldstein uno dei soci del prestigioso Woodmont golf club del Maryland dove il Presidente uscente Barack Obama ha inviato formale richiesta (per 80.000 dollari più 100.000 di quota annuale) d'iscrizione.

Il Woodmont è stato fondato a metà del secolo scorso ed era rifugio per i golfisti ebrei discriminati. Da allora è luogo d'eccellenza per chi pratica questo sport tanto amato anche da Obama.

Peccato che la politica estera attuata dall'amministrazione Obama non sia piaciuta ai vertici che club che avrebbero negato l'iscrizione a Barack.

Per argomentare le ragioni di un così secco no Goldstein ha scritto al Washington Post che oggi ha pubblicato la lettera: "Obama ha creato una situazione mondiale dove l'esistenza stessa dello Stato d'Israele è messa in discussione. Non è il benvenuto al Woodmont. La sua presenza potrebbe causare una tempesta che minaccerebbe lo stesso club".

Al contrario Jeffrey Slavin, sindaco di Montgomery e membro del club, sostiene l'ingresso di Obama e ritiene inammissibile proprio da persone ebree un così lampante segnale di discriminazione. "Non posso appartenere a una comunità dove si accetta l'intolleranza; dove si dimentica la storia e si nega la libertà d'espressione; dove il primo Presidente di colore della storia non è il benvenuto".


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