Il terzo grado - Giorgia Surina
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Il terzo grado - Giorgia Surina

Intervista all'attrice, che sabato sera debutta come concorrente di Ballando con le stelle 10

NOME: Giorgia Surina

CHI È: conduttrice televisiva e radiofonica, attrice

COSA FA: è una delle nuove concorrenti della decima edizione di Ballando con le stelle, dove si esibirà in coppia col ballerino Maykel Fonts. Ha lavorato in diverse film e fiction di successo – tra cui Love Bugs, Ris-Delitti Imperfetti e Un medico in famiglia - e da quest’anno è entrata nel cast della nona edizione di Don Matteo, in cui affianca con successo Terence Hill e Nino Frassica nel ruolo di Bianca Venezia.

DICE DI SÉ: “Mi capita spesso di fare appello all’ironia perché ti risolleva nei momenti complicati, è come un tocco di bacchetta magica, non cancella il problema ma può aiutare a colorare, almeno un po’, una giornata nera”.

In quali attività diresti di avere talento, e in quali diresti di non averne affatto?

Sono decisamente più portata per le discipline artistiche. Sono invece assolutamente negata in tutto ciò che ha a che fare con le materie scientifiche tipo chimica, fisica, biologia e statistica.

Se potessi scegliere un’attività per la quale non hai talento e venirne magicamente e generosamente dotata, quale attività sceglieresti?

Mi piacerebbe moltissimo sapere tutto e di più sulla Cosmologia: studiare le stelle, le orbite, gli altri pianeti, i satelliti. Mi ha sempre intrigato.

Ti piace quando ti cantano “Tanti auguri”?

Non è un momento che amo particolarmente.

Al cinema piangi quando dovresti piangere, al momento sbagliato o non piangi affatto?

Al cinema piango in modo assolutamente imprevedibile, a volte anche di felicità.

Hai ancora qualcuna delle tue vecchie pagelle o dei tuoi trofei sportivi d’infanzia?

I miei genitori hanno rigorosamente e gelosamente custodito trofei di gare sportive, pagelle, quaderni con temi e compitini nonché una serie infinita di miei disegni di ogni classe frequentata. Per ricordarsi sempre della “piccola” Giorgia.

C’è da fidarsi di più o di meno di chi mangia cibo insapore rispetto a un buongustaio raffinato?

Trovo che l’appetito di un buongustaio non possa mentire sulla sua attitudine nei confronti del sapore della vita che, per quanto mi riguarda, deve essere succulenta, intensa e pungente.

Puoi dire con certezza di aver amato?

Amare è uno dei miei stati d’animo più frequenti: m’innamoro di un posto, un tramonto, un libro, del sorriso di un’amica, un’atmosfera, dei miei genitori.

Ti chiedi più spesso che ne è stato della gente normale che hai conosciuto o degli strambi che hai conosciuto?

Sì ogni tanto mi capita che mi baleni in mente un incontro particolarmente strano e mi chiedo soprattutto il significato di questi incroci nella vita.

Sai mentire?

Non sono mai stata brava a mentire, mi si legge in faccia qualsiasi pensiero.

Gli sport per te sono qualcosa da fare, guardare o ignorare del tutto?

Gli sport sono da assolutamente da fare ma anche guardare con passione e coinvolgimento.

Quando il gioco si fa duro, sei una dei duri che cominciano a giocare?

Purtroppo per me sì. Non riesco a mollare il gioco proprio in quel meraviglioso momento. Non si tratta più di vincere, ma una sfida con me stessa: è il più appassionante gioco che ci sia.

Qual è la tua torta preferita?

Adoro lo strudel, lo cucino rigorosamente secondo la ricetta “crucca” insegnatami da mio padre ed è il dolce dei momenti speciali.

Ti definiresti una buona archivista, rispetto alla tua memoria, o una cattiva archivista?

Credo di essere un computer sempre acceso: registro ogni dettaglio della vita che attraverso. A volte mi perdo nei miei ricordi e la vita mi scorre davanti di nuovo come un film.

Quest’anno farai viaggi significativi?

Quest’anno ho già fatto diversi viaggi significativi, impressi nella mia mente come filmini in Super 8.

Sarai più felice in futuro?

Sono già molto felice, ma mi piace pensare che nella vita mi aspetta ancora molto altro.

*domande estratte da Interrogative Mood (Guanda editore)

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