La fine dell'estate segna il ritorno alle normali attività lavorative ma non solo. E' anche tempo di ritorni o prime iscrizioni in palestra magari dopo che ci si è ripromessi il famoso "Quest'anno mi alleno...". Una scelta che coinvolge centinaia di migliaia di italiani, forse milioni, che tornano all'attività fisica programmata.

Ma non si tratta di una cosa da prendere alla leggere, come se fosse un gioco. Sottoporre il proprio fisico all'allenamento presuppone una visita medica ed una conoscenza di base di quelle che è la gestione muscolare ed articolare.

Abbiamo incontrato all’Inaugurazione della nuova area fitness all’interno di Parco Sempione, un progetto che unisce sport e ambiente, innovazione e sostenibilità, realizzato grazie all’attività di raccolta e di sensibilizzazione attivata nel corso della Milano Marathon dello scorso aprile, di cui Levissima è stata protagonista in qualità di Acqua Ufficiale, Daniele Vecchioni, allenatore, esperto di corsa e movimento. Ecco i suoi 5 consigli per affrontare al meglio l'allenamento.

  • 1. consiglio più importante: iniziare a inserire movimento nella propria quotidianità. Non relegare il movimento solo a quando si trova il tempo ma riuscire ad aumentare quello che io chiamo “il tempo sulle gambe” magari andando a piedi al lavoro, fare le scale, lavorare in piedi con una standing desk, tutto ciò che ci può mettere più in movimento.
  • 2. Lavorare su un allenamento aerobico, riuscire a non andare ad alta intensità ma dedicarsi all’allenamento quell’oretta, 45 a minuti a godersi un’uscita che sia una camminata, una corsa facile, un momento in cui riusciamo a gestire una respirazione facile, una sensazione piacevole e far si che grazie al fatto che è piacevole possa essere continuativo, tutti i giorni
  • 3. Lavorare anche su esercizi a corpo libero, dai classici piegamenti sulle braccia, squat, ponte per i glutei, esercizi che possono essere fatti a casa prima di andare al lavoro, al rientro o anche in pausa pranzo
  • 4. Dedicarsi anche alla mobilità articolare, allo stretching per potersi permettere di fare movimento con sostenibilità, senza farsi male e poi doversi fermare. La chiamerei manutenzione del corpo, far si che l’allenamento sia comprensivo anche di riscaldamento, defaticamento, stretching finale per allenarsi con continuità
  • 5.Consiglio più filosofico che va a permeare tutto il resto è quello di divertirsi. Vivere tutto ciò che stiamo facendo per stare in forma non come una “dieta motoria”, o un “obbligo” ma riuscire a farselo piacere, trovare anche quella che è personalmente un’attitudine ad un determinato movimento, renderlo gioco, coinvolgere magari la famiglia, chi ti sta vicino, in modo da avere anche l’aspetto di gruppo e di motivazione a vicenda
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