Attrice russa positiva all'Hiv: è allarme nel mondo hard

Per due settimane, malgrado sapesse del suo stato, avrebbe continuato a girare film: nel mondo del porno europeo è panico. E' il primo caso in Europa

Un immagine di uno spettacolo hard in Brasile – Credits: NELSON ALMEIDA/AFP/Getty Images

Raffaele Panizza

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Il mondo del porno europeo è in allarme. Nel pomeriggio sono infatti partite infatti le telefonate alle varie case di produzione e sui diversi set per bloccare le produzioni: è infatti scoppiato il primo caso di positività all'Hiv. La persona affetta dal terribile virus è B. H. (il nome lo lasciamo anonimo per motivi di privacy), nota pornostar russa che ha comunicato l'esito del test solo due giorni fa ma che sarebbe a conoscenza della sua condizione da almeno due settimane.

Nel frattempo l'attrice avrebbe partecipato a diverse produzioni in Russia con attori provenienti da tutta Europa ed anche a diverse orge a pagamento in locali di Mosca e San Pietroburgo. Decine quindi potrebbero essere le persone venute a contatto con la donna e che sarebbero quindi a forte rischio contagio.

Il noto attore hard italiano Rocco Siffredi ha subito bloccato le sue produzioni e fatto sapere che d'ora in avanti accetterà ed utilizzerà nei suoi film attori ed attrici che si siano sottoposti al test Hiv-dna, molto più rapido ed attendibile del test abitualmente usato nell'ambiente, l'Elisa, che ha una "finestra" aperta e fuori controllo di 30 giorni 

Da indiscrezioni dell'ambiente pare che la ragazza faccia parte di una sorta di "setta religiosa" in cui le pratiche orgiastiche sono considerante parte integrante del rituale.

L'allarme è ritenuto dalle autorità sanitarie e nel mondo dell'hard molto serio perché in Europa non esiste una regolamentazione, che invece c'è negli Stati Uniti, a cui tutti gli attori e le attrici devono sottostare. Molte agenzie e molti attori malgrado tutto questo in queste ore si stanno comunque rifiutando di bloccare l'attività ritenendosi non a rischio.

Un mese fa il mondo del porno Usa ha dovuto affrontare un allarme simile, sempre per un presunto caso di positività al hiv ed ha reagito con l'immediata sospensione di tutte le produzioni. 

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