Pene piccolo? Una paura infondata

Un'ansia che attanaglia molti uomini, ma che spesso non ha ragione di esistere: il problema è tutto nella testa

uomo pene piccolo

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Davide Decaroli

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Per l'uomo fare i conti con le dimensione del proprio amichetto non è mai cosa semplice. Talvolta la preoccupazione si trasforma in ansia, la cosiddetta "sindrome del pene piccolo", che nei casi più gravi può addirittura rovinare la normale vita sessuale. Una ricerca pubblicata sul Journal of Sexual Medicine dimostra però che si tratta di una paura infondata: gli uomini che provano vergogna sono in realtà mediamente ben dotati.

Secondo David Veale, psichiatra a capo del team di ricercatori del King's College di Londra, è un'idea che "sta tutta nella testa". Al pari di altre forme di insoddisfazione legate al corpo (peso e altezza in primis), l'ansia del pene piccolo ha raramente dei fondamenti concreti.

Lo studio ha preso in esame 173 uomini, a cui è stato chiesto di compilare un questionario confezionato ad hoc per quantificare la paura legata alle dimensioni dei genitali. 46 soggetti hanno inoltre accettato di sottoporsi a un'analisi urologica, con lo scopo di misurare le dimensioni del pene in stato di riposo e di erezione.

Non sono emerse significative discrepanze dai valori medi – le dimensioni standard si assestano intorno agli 8,8 cm in stato di riposo e sui 12,9 cm in quello di erezione (Masters e Johnson , 1966). Eppure, il 30% degli intervistati si è dichiarato insoddisfatto della propria "taglia". In particolar modo sorprende un dato: l'affermazione "gli altri saranno in grado di vedere la dimensione o la forma del mio pene, anche se indosso i calzoni" ha messo d'accordo quasi tutti, anche coloro che si ritengono soddisfatti del proprio fisico.

Senza andare troppo a fondo nei numeri, l'analisi evidenzia quanto la preoccupazione sia radicata nella psiche. Per quanto irrazionale, l'insicurezza nasconde a volte dei traumi repressi, perché, come afferma lo stesso Veale: "Alcuni sono stati presi in giro da una ex partner o in età adolescenziale nelle docce". Chi ci è passato, lo sa: esperienze da incubo.

Non è la prima volta che uno studio dimostra come il fantomatico "maschio alfa" debba ridimensionare certe aspettative e vivere la propria sessualità in modo più rilassato. Un'indagine pubblicata ad aprile sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences, ad esempio, ha messo in dubbio il mito del superdotato, rivelando che le donne non rimangono particolarmente impressionate di fronte a un pene (non eretto) di lunghezza superiore agli 8,5 cm.

Non solo: nel 2012 una ricerca pubblicata sul Journal of Sexual Medicine ha rilevato che la taglia del membro rappresenta una discriminante solo per le donne con frequenti orgasmi vaginali. Per le altre, come si usa spesso dire, le dimensioni non contano.

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