Anne Nicole Smith vive nella figlia Dannielynn che ora posa per Guess

Il lieto fine nella triste storia della modella morta nel 2007 c'è ed è nel volto di una bimba (bella come la sua mamma)

Anne Nicole Smith nella campagna Guess del 1992 (Credits: Art Director: Paul Marciano – Ph.Daniela Federici 1992 Miami, Florida).

Stefania Fiorucci

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Era una forza della natura Anna Nicole Smith, modella e attrice americana la cui vita appare oggi, a sei anni dalla morte, un film dolceamaro con tanti colpi di scena e un finale tragico. Lei, bellissima, nata povera, a sedici anni cameriera di fast food, a diciassette il primo matrimonio e un figlio, Daniel, poi ballerina in un topless bar.

Grazie ad un corpo giunonico, un metro e ottanta di curve esplosive, ai capelli biondissimi e al sorriso smagliante, viene notata dal magnate di Playboy Hugh Hefner che la trasforma nella coniglietta più famosa di sempre dopo Marilyn Monroe. Anche la moda si accorge di  lei: viene scelta dal marchio Guess per pubblicizzare un paio di jeans e quelle foto fanno il giro del mondo.

Ma l’evento che più ha inciso sulla sua vita è stato l’incontro con il miliardario americano Howard Marshall, sessantatrè anni più vecchio. Il matrimonio tra l’ottantanovenne Marshall e la ventiseienne Anna Nicole desta scalpore: il figlio di lui non rivolge più la parola al padre mentre in tv si sprecano le parodie sul menage familiare della coppia.

Alla morte del marito, quattordici mesi dopo le nozze, Anna Nicole eredita la metà dell’immenso patrimonio stimata circa 500 milioni di dollari. Pierce Marshall, primogenito del miliardario, intenta una feroce battaglia legale che arriva alla Corte Suprema degli Stati Uniti.

“Marshall contro Marshall”, questo il nome con cui i tabloid definiscono la causa, appassiona l’America fino alla parziale vittoria della Smith, che riesce a mettersi in tasca 88 milioni di dollari.  Ma il denaro non porta tranquillità nella sua vita: il reality “Anna Nicole Smith Show” dopo l’iniziale successo viene cancellato perché i fan non riconoscono più in quella ragazza diventata obesa e irrazionale l’angelo sexy che aveva popolato i loro sogni.

Anna entra in crisi, si mette a dieta perdendo 31 chili in un anno. La sua mente sembra però sempre meno lucida. Agli Mtv Video Music Awards di Sidney nel 2005 rimane in topless durante l’annuncio dei vincitori, mormora frasi sconnesse.

Nel 2006 la nascita della sua secondogenita Dannielynn a Nassau, Bahamas, dove ha preso la residenza un anno prima, diventa l’inizio di una catena di eventi inimmaginabili. A tre giorni dal parto il primogenito Daniel, in visita alla madre, viene trovato privo di vita accasciato su una sedia dell’ospedale.

Il referto dell’autopsia parla di abuso di psicofarmaci, ma quel decesso per molti rimane avvolto nel mistero. Anna Nicole cade in una profonda depressione. L’autista la porta in chiesa per il funerale del figlio racconta che per tutto il viaggio non smette di ripetere: “Il mio bambino, il mio angelo”.  Iniziano le voci su come abbia fatto la Smith ad avere la residenza alle Bahamas in così poco tempo: i giornali insinuano una liason con l’allora ministro dell’interno, poi cercano di scoprire chi sia realmente il padre della bimba, se Howard Stern, il suo avvocato, o qualcun altro.

L’8 febbraio del 2007, la fine. Anna Nicole Smith viene trovata incosciente nella sua stanza dell’Hotel Hard Rock e Casinò, in Florida. Muore durante il tragitto verso il Memorial Regional Hospital. Ufficialmente la causa del decesso è “collasso in seguito all’abuso di nove sostanze diverse”.

Il referto autoptico però non placa le voci di un ipotetico complotto per l’eredità Marshall. Dopo la sua morte inizia una battaglia legale tra coloro che sostengono di essere i padri di sua figlia. Il test del Dna dà ragione a Larry Birkhead, fotografo con cui la modella aveva avuto una storia. Oggi Anna Nicole Smith riposa in un piccolo cimitero di Nassau, alle Bahamas, insieme al figlio Daniel.

Su una lapide ci sono madre e figlio che, tra le nuvole, si ricongiungono in un amorevole abbraccio. Intorno tanti fiori variopinti ricordano il loro carattere allegro e vivace. La piccola Dannielynn invece vive con il papà che ha lasciato il lavoro per dedicarsi completamente a lei.

I tabloid li ritraggono sempre insieme, la bimba felice e affettuosa. Non è tutto, perché la vita a volte è dolcemente sorprendente. Dalle pagine dei giornali di moda, da qualche giorno, Dannielynn sorride indossando dei jeans disegnati per la linea bimbi. Sotto, il marchio Guess, la griffe che ha lanciato la mamma e che oggi ha passato il testimone a sua figlia in segno di rinnovato affetto. E lei, la “Mini Anna Nicole”, come ormai la chiamano tutti, non è solo la testimonial di un marchio ma di come una storia difficile abbia avuto comunque un lieto fine.

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