Andrea Cocco: "La passione per la tecnologia arriva da Oriente"

L'attore italo-giapponese, vincitore dell'edizione numero undici del Grande Fratello, ricorda quando da piccolo veniva in Italia carico di oggetti qui ancora sconosciuti

Andrea Cocco

Alessia Sironi

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Andrea Cocco, vincitore dell’edizione numero undici del Grande Fratello si sta dando un gran da fare per realizzare il sogno di diventare un bravo attore. Protagonista della seconda stagione della web serie “Forse sono io” diretta da Vincenzo Alfieri, è in uscita con un nuovo film, che vedremo il prossimo autunno, dal titolo “Io è morto”, la cui trama si basa sul perfetto matrimonio tra illusione e realtà vissute attraverso la moglie del protagonista. “Detto così suona strano”, spiega Andrea Cocco, “ma vi assicuro che il film è davvero molto bello. E poi c’è un cast eccezionale”. Ma la carriera di Cocco non si limita solo al cinema: “Continua con successo il mio programma di cucina su Alice e tra pochi giorni a Borghetto Flaminio aprirò insieme a quattro amici, Triplo, il mio primo ristorante: si potrà assaporare la cucina mediterranea e le più succulente specialità italiane, ma con un tocco di rivisitazione in chiave moderna. Perché bisogna comunque saper differenziare anche se la mia strada resta nel mondo dello spettacolo”, continua il bell’attore italo-giapponese.

Restio a mettere su piazza (dopo l’esperienza del Grande Fratello) i suoi sentimenti, non si sbottona sulla sua vita privata ma ci racconta che gli piacerebbe “rubare” una settimana ai suoi molti impegni per scappare “a Creta oppure in Giappone, nel paesino dove sono nato, per potermene stare con qualche amico sereno e tranquillo, lontano anni luce dalla confusione e dal caos”, dice Cocco.

E’ proprio grazie al legame con le sue origini orientali se Andrea ha nel sangue, oltre che l’arte della recitazione, anche la passione per la tecnologia: “Ricordo quando da piccolo arrivavo in Italia con ogni sorta di aggeggio elettronico. Prodotti che naturalmente qui non esistevano ancora. Oggi non è più così, ma continuo ad avere un occhio di riguardo per computer e macchine fotografiche”.

Facebook, ad esempio”, continua Cocco, “l’ho scoperto nel 2006 quando era solo  un mezzo per riuscire a contattare e parlare con gli amici dall'altra parte del mondo. Solo dopo aver vinto il GF ho capito cosa significasse avere una Fanpage. Ci tengo a precisare che seguo il mio profilo in prima persona, scrivo e posto le foto personalmente e non ci sono filtri. Così come faccio con Instagram, un social che mi emoziona moltissimo: potete vederlo dalle mie foto di tramonti, mare e cibo!”.

Che rapporto ha invece Andrea Cocco con il suo smartphone? “Inutile dire che non ne posso fare a meno. Ci faccio di tutto e non me ne separo mai: controllo la Fanpage attraverso un’applicazione che si chiama Page Manager e poi pubblico le mie foto su Instagram. Ascolto la radio: adoro Trance.FM una ‘stazione’ che  riproduce solo musica trance; in Italia non va moltissimo perché agli italiani piace più la musica commerciale ma io sono un grande amante di questo tipo di sound”.

Cocco non ha resistito, come milioni di altri, alla tentazione di scaricare Chazam “per sapere sempre cosa e chi sto ascoltando” e Candy Crush “ utile per ‘concentrarsi’ la mattina”, scherza l’attore che ammette di essere sì appassionato di tecnologia ma non social addicted. “Perché amo la vita vera!”.

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