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Società

Anche la metropolitana di Londra rende omaggio a Shakespeare

Mancano pochi giorni ai 400 anni dalla morte del Bardo e persino la Tube si prepara alle celebrazioni

Scendere alla fermata Juliet, Othello, Hamlet o Lady Macbeth. Non occorre essere degli appassionati di William Shakespeare per conoscere alcuni dei personaggi che da 400 anni segnano la storia del teatro e della cultura occidentale, ma chissà se il bardo di Stratford-upon-Avon con la sua infinita immaginazione sarebbe mai arrivato a pensare che Londra, per celebrare i 400 anni dalla sua morte, avrebbe ribattezzato l'intera rete metropolitana con i nomi delle sue opere, dei personaggi, dei luoghi e dei protagonisti delle 37 tra tragedie e commedie.

Si suppone che il poeta inglese sia morto il 23 aprile del 1616, all'età di 52 anni e, così, da inizio 2016, l'Inghilterra, ma anche il mondo intero, si sta preparando a onorare la ricorrenza con decine di festival, opere, omaggi e tributi ad più grande uomo di teatro dai tempi di Euripide.

E così dallo scorso lunedì la società dei trasporti londinese in collaborazione con il Globe ha messo in vendita una mappa della Tube della città in versione shakespeariana.

Si tratta di una cartina completa e dettagliata che permette anche di districarsi nel complicato mondo del Bardo con una trama di tributi e citazioni degne di un ottimo conoscitore dell'opera omnia del drammaturgo.

Ad esempio se si vuol andare a Westminster, cuore della politica del Regno Unito, si dovrà scendere a Re Lear. Se invece ci si vuole rilassare a St. James Park si dovrà passare per una delle opere più crude e giovani di William Shalesperare, il Titus Andronicus.

La Fathers & Kings Lines è un omaggio ai Montecchi e Capuleti e in grande sono segnate le fermate dove si trovano i teatri di Shakespeare, il suo Globe prima di tutto, ma anche Blackfriars Theatre e il Teatro in Shoreditch, scoperto solo di recente.

Sulla mappa vi sono anche fermate dedicate agli attori di cinema e teatro che meglio hanno interpretato l'opera di Shakespeare e le ambientazioni delle sue opere.

Un viaggio intricato e complesso che è solo uno dei tanti omaggi di questo 2016 tracciato dal filo rosso dell'hashtag #Shakespearelives minimo comun denominatore social per i 110 Paesi che per l'intero l'anno non si arrenderanno al "E tutto il resto è silenzio".

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La mappa della metropolitana di Londra in versione shakespeariana
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