Società

Amori d'estate, gli italiani? Dei playboy

Il parere di tre esperti che concordano: "Siamo un Paese di seduttori. Il mito del dongiovanni non è tramontato"

amori sotto l'ombrellone

Di Francesco Canino e Tommaso Taddei

Siamo un Paese di santi, poeti e seduttori. Soprattutto in estate. Guai a dire che il mito dell'italiano playboy è tramontato. Non è così, almeno per ex tronisti e deejay.

"Credo che il corteggiamento sia nel dna degli italiani - dice Federico Mastrostefano, ex protagonista di Uomini e Donne e concorrente all’Isola dei Famosi 7 - Ci piace flirtare,  giocare con lo sguardo e sfoggiare ogni arma di seduzione. Anche a costo di fare la figura degli imbranati. Io per dieci anni sono stato nella nazionale italiana di nuoto e ho girato tutto il mondo: gli italiani erano quelli che collezionavano il maggior numero di conquiste. Diffido di chi detta le regole del perfetto dongiovanni: meglio affidarsi all’istinto e divertirsi a fare qualche colpo di testa per sorprendere una donna. A un campionato di nuoto in Giappone, ad esempio, mi ero infatuato di un’atleta inglese. Così un giorno, a pranzo nel ristorante di un grande albergo, decisi che volevo conquistarla: presi un microfono e le feci una dedica davanti a tutti. Lei s’imbarazzò, ma poi è capitolata”. Quanti ai ruoli, il ‘tronista’ rappresenta per molti ragazzi il mito del seduttore che gioca al sedotto. “Uomini e donne è un gioco televisivo. Io sono all’antica: per me sono gli uomini a dover corteggiare e le donne a essere corteggiate. Il mito del Casanova italiano non tramonterà mai".

E parlando di "casanova", chi meglio di un veneziano può spiegare come vive l'italiano quest’estate? Tommaso Vianello, in arte Tommy Vee, nei mesi più caldi dell'anno è sempre in giro per i locali del Belpaese e ci mette la mano sul fuoco: "L'estate è il momento migliore per cuccare e l'italiano è ancora uno dei massimi esponenti di questa pratica. Siamo ancora i migliori, con un'unica differenza rispetto al passato. L'abbordaggio è cambiato, ora avviene anche grazie ai social network. Si conosce una ragazza, ma non ci si butta con lo stesso spirito di una volta: si aspetta il passo successivo che può avvenire per esempio su Facebook. Anni fa accadeva tutto vis-à-vis e i più timidi sfoderavano quella sicurezza artefatta, spesso grazie alla compagnia degli amici, scadendo nella villaneria. Il boro non è padrone della situazione, non ha i mezzi e allora fa lo spaccone".

Per il deejay i posti ideali per le conquiste estive sono i luoghi che aggregano più classi sociali: "Come succedeva nella Venezia del '600 ai tempi del Carnevale, quando i ricchi e i nobili si confondevano tra la gente per fare sesso con le popolane. La commistione di classi crea eccitazione, è intrigante. Dove c'è eterogeneità sociale e culturale non è la stessa cosa". Il posto ideale è quindi una meta rinomata di mare che però sia alla portata di tutti: "Riccione per esempio è un posto che favorisce gli incontri, così Gallipoli". Il 'cuccatore' quindi non è un animale in via di estinzione, anche se sempre più spesso sono le donne a prendere l'iniziativa: "E' stato sempre così - afferma Tommy Vee - Nel senso che è la donna a scegliere. Ora, però, te lo dimostra con più decisione".

Allora è proprio vero che nel gioco della conquista i ruoli si sono ribaltati? “Per certi versi sì. Le donne italiane sono molto più cacciatrici di un tempo: quello che vogliono se lo prendono. Sfoderano una personalità decisa che spesso mette alla sprovvista e intimidisce gli uomini” spiega il love trainer Andrea Favaretto. Ma tranquilli: il mito del playboy anni ’60 alla Gigi Rizzi resiste, soprattutto tra le straniere. “Perché gli uomini italiani sono più emozionali, sanno tirare fuori una parte giocosa, divertente e ironica che piace alle donne”. Puntare sulla spontaneità e sulla simpatia (per chi ne è provvisto) sembra essere la parola d’ordine. Quanto al decalogo del perfetto seduttore, sappiate che non esiste. “Le uniche regole ci dicono cosa evitare. Al bando le frasi fatte: le donne detestano i cliché e i finti complimenti. Attenzione a non puntare sul fisico, soprattutto se non si è più che in forma, o a fare troppo gli zerbini servizievoli. Ultimo ma non ultimo: non mostrarsi diversi da ciò che si è o fingersi ricchi e potenti se non lo si è davvero”. Uomini, state in guardia: grazie al linguaggio del corpo, spiega Favaretto, le donne ci mettono cinque secondi a stabilire se un maschio ci vuole provare. Seduttori seriali (e aspiranti tali), siete avverti.

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