Amanda Seyfried contro il sessismo economico di Hollywood
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Amanda Seyfried contro il sessismo economico di Hollywood
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Amanda Seyfried contro il sessismo economico di Hollywood

La protagonista di Mamma Mia si unisce al coro delle attrici che denunciano la disparità nel trattamento economico tra uomini e donne

Dive da red carpet, volti da Oscar, interpreti di pellicole memorabili, ma sempre e comunque meno pagate dei colleghi uomini. Succede alle attrici di Hollywood che, storicamente, ricevono cachet inferiori rispetto a quelli degli attori. L'ultima, in ordine di tempo, a denunciare il sessismo economico dell'indistria del cinema è stata Amanda Seyfried interprete, tra le altre pellicole, di Mamma Mia! (2008), Dear John (2010), In Time (2011), Cappuccetto rosso sangue (2011) e Les Miserables (2012). 

Amanda, in una recente intervista, ha dichiarato di aver avuto uno stipendio pari al 10% di quello del co-protagonista uomo, in un recente blockbuster. La bionda interprete ha omesso il titolo della pellicola, ma è facile intuire che si potrebbe trattare di In Time recitato accanto allo stra pagato Justin Timberlake.

Una denuncia coraggiosa quella di Amanda che punge nel vivo le dinamiche interne ad Hollywood e i meccanismi della macchina dei sogni. Lo stessa denuncia era già stata fatta dal "mostro sacro" Meryl Streep e da Patricia Arquette che lo ha detto a chiare lettere durante la diretta mondiale degli Oscar, fino a Charlize Theron che è riuscita ad imporsi con la Universal e ad ottenere 10 milioni di dollari per girare il prequel di Biancaneve e il Cacciatore.

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Amanda Seyfried

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