Alex Belli: "I social? Una forma d'arte"

L'attore di Centovetrine è un grande appassionato di tecnologia da quando mise le sue mani sul Commodore 64. E a noi ha svelato un lato B che in pochi conoscono...

Un'immagine sensuale dell'attore e modello Alex Belli

Alessia Sironi

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Arrivati alla 15esima edizione di Centovetrine Alex Belli, alias Jacopo Castelli, racconta la sua vita nel “paradiso attoriale” della fiction di Canale5: “Noi viviamo la vita di questi personaggi e di giorno in giorno, di anno in anno sia noi che coloro che interpretiamo cresciamo insieme e quello che vedete in televisione non è altro che l’evoluzione e il perfetto mix dei due”, racconta Belli che sta vedendo il trionfo della sua storia d’amore con Fiamma. Solo nella finzione, perché nella vita è sposatissimo e innamoratissimo della moglie, la modella Katarina Raniakova, sposata poco più di un anno fa.

Chissà se Alex Belli e Japoco Castelli si assomigliano… “Neanche un po’”, ci racconta l’attore parmigiano “Jacopo è un metodico e rigido ingegnere calcolatore mentre io, al contrario, sono un artista che non calcola nulla e si fa travolgere dagli eventi, nella vita privata così come in quella professionale: il mio ruolo in Centovetrine ad esempio è arrivato per caso e guarda dove mi ha portato”. Ma Alex non è sposato solo con la bella Katarina: è stato follemente stregato, anni fa, dalla tecnologia. “A quella proprio non posso rinunciare”, continua l’attore e modello, “sono ipertecnologico e la mia vita è scandita da un prima e dopo Mac”, scherza Belli.

“Ho anche un lato B - e non sta parlando del suo sedere, ndr – che pochi conoscono: a Milano da ormai sette anni ho uno studio fotografico, AXB Production, e per me è impensabile rinunciare a questa mia vena creativa. La mia è una vera e propria passione per la fotografia, per l’immagine, mi sento un creatore d'idee visive e poi lavoro moltissimo su post produzione e video making”. Alex Belli vive di computer e social: “Ho un profilo Facebook, Twitter e Instagram che curo personalmente perché voglio che le persone che mi seguono percepiscano il vero me. Forse questo mio rapporto stretto con il pubblico dipende anche dalla mia formazione teatrale: io trovo che i social network siano una vera e propria forma d’arte. Insomma stiamo parlando della comunicazione del futuro. Un futuro che stiamo già vivendo”.

Belli è da quando ha messo le mani sul suo primo Commodore 64 che ha perso la testa e ora ci sono alcune applicazioni che ha scaricato sul suo smarthphone di cui proprio non riesce a fare a meno. E non stiamo parlando dei già citati social o di WhatsApp, il sistema di messaggistica senza il quale non sei nessuno. Ma di App indispensabili oggi: “Google Translate è fondamentale per girare il mondo, per non parlare di Wikipedia: oggi non è ammessa ignoranza e questa applicazione mi affascina perché è l’essenza del sapere umano. Io poi non resisto senza Tgcom24, Video Mediaset e SkyGo. E che dire di Radio 105 di cui sono un vero appassionato? Difficile scegliere le mie App preferite… Ah dimenticavo c'è anche Nike Fuel: il mio braccialetto elettronico che rileva e registra tutta la mia vita!”.

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