A spasso per gli States: Las Vegas un luna park nel cuore del deserto

Nella città dove tutto è all'insegna della finzione l'illusione è la regola e l'azzardo del gioco dei casinò lascia i visitatori col muso lungo (e il portafogli vuoto)

Las Vegas

Martina Panagia

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Le due cose che fanno girare il mondo sono il sesso ed il denaro, ed a Las Vegas lo hanno capito bene. Di notte donne sensuali si spogliano facendoti girare la testa al prezzo di 20 dollari a canzone mentre di giorno e di sera perdi la cognizione del tempo e dello spazio all' interno di casinó senza orologi nè  finestre: tutto è strategicamente studiato per dissuaderti dall'uscire dall'area di gioco. Non che fuori si stia meglio con quei 45 gradi di sole infernale che picchiano in testa.

Rimane poco da fare se non puntare denaro al gelo dell'area condizionata visitando a turno i tantissimi casinó che popolano The Strip, il quartiere più affollato della città lungo la Las Vegas Boulevard.
Si sono dati davvero da fare per rendere tutto più spettacolare possibile e per far rimanere turisti e giocatori a bocca aperta, ma quello che non riesco a fare a meno di pensare è che Las Vegas sia un non-luogo, come un aeroporto... o un purgatorio.

Sei lì ma è come se quel posto non esistesse nel mondo vero. Una terra di mezzo costruita e finta, dove niente è reale, un'accozzaglia di attrazioni che ti permettono di passeggiare per le vie di Venezia, ad esempio, visto che l'Italia qui va alla grande: è riprodotta in quasi tutte le sue bellezze da posti come The Venetian o il Cesar palace. Il primo ha addirittura ricostruito il ponte di Rio Alto con tanto di canale, gondole e gondolieri mentre il secondo ha adornato l'ingresso e gli atri più grandi con riproduzioni della fontana di Trevi e piazza Navona. Affascinantissimo  il ramo del lago di Como con spettacolo di fontane danzanti al Bellagio e non è da meno l'antico Egitto del Luxor o il romanticismo del Paris, con possibilità  di passeggiata sotto la Tour Eifelle e l' Arc du Triomphe.  All'improvviso sei al  New York New York con di fianco la Statua della Libertà e la possibilità di un giro sulle montagne russe, mentre di fronte una Harley Davidson gigantesca in 3D sfonda un muro e una immensa bottiglia di Coca Cola ospita due ascensori.

Las Vegas è un Luna Park nel cuore del deserto, un posto in cui il mondo vero è un'altra cosa e ben lontano. Quando vai via ti lascia poco, se non lo stupore che ti porteresti dietro visitando un buon parco divertimenti, ma il portafogli è drasticamente più leggero.

Eh sì, pericoloso il gioco d'azzardo. Quando ti prende non ti lascia andare e ne ho visti tanti con le mani tra i capelli e le facce lunghe. È una droga che entra nelle vene, spendi vinci spendi ma poi perdi. Hai voglia di continuare e se sei fortunato ti rimane un po' di coscienza che ti parla. Basta. Il banco vince.
Meglio cambiare città, direzione Orlando.

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