8 marzo, l'Italia delle donne

Da nord a sud mimose ed eventi nelle maggiori città italiane in occasione della "Giornata Internazionale delle Donne" - L e foto storiche - Le protagoniste - Cosa le spaventa di più - Attente allo spectatoring - Donne e mimose

Afp GettyImages/Filippo Monteforte

Stefania Fiorucci

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Non dovrebbe essere un giorno speciale a ricordare quanto le donne siano importanti per la società.

Mai però come questi ultimi anni, in cui la violenza contro le donne è sfociata frequentemente in reati come il “femminicidio”, l’8 marzo rappresenta una giornata in cui riflettere su quanto ancora l’altra metà del cielo sia oggetto di discriminazione e abuso.

Le maggiori città d’Italia dedicano a tutte, in occasione della “Giornata Internazionale della Donna”, eventi ed iniziative a loro dedicate.

E’ la città di Milano ad inaugurare le tante manifestazioni, già dal 7 marzo, con uno spettacolo di Serena Dandini al teatro Carcano dal titolo “Ferite a morte”. Durante la serata saliranno sul palco Caterina Caselli, Lella Costa, la cantante Malika Ayane, Geppi Cucciari, Natalia Aspesi, Ilaria D’Amico, Paola Turci e Camilla Raznovich. L’incasso andrà alle associazioni che hanno partecipato al “Protocollo di intesa” con la Rete dei Centri Antiviolenza di Milano. L’8 poi musei gratuiti per le donne, mentre le Gallerie D’Italia, in piazza della Scala 6, proporranno dalle 15.30 alle 18.30 quattro percorsi tutti al femminile.

A Roma shopping con il 10% di sconto per tutte le donne che faranno i loro acquisti in alcune zone del centro storico: è una iniziativa dell’Associazione Commercianti di via Sistina e via Francesco Crispi dedicata alle signore che durante lo “shopping rosa” riceveranno omaggi da negozianti e ristoratori.  Alla Casa Internazionale delle Donne “Open day” con convegni, rappresentazioni,  aperitivi tra ragazze al “Bio bio bar” e visita nel nuovo spazio dedicato al mercatino del riuso.

Torino invita tutte alle 10.30 dell’8 marzo presso la Sala Rossa di Palazzo Civico all’incontro con la blogger Lorella Zanardo dal titolo “L’immagine della donna nei media italiani”. Un appuntamento per analizzare come la proposizione di un modello femminile unico e deumanizzato posa influenzare pesantemente la vita delle donne italiane a partire dalle più giovani.

La città di Venezia dall’8 marzo al 5 maggio rende omaggio all’eleganza della donna con una mostra proposta dalla Fondazione Musei Civici Veneziani curata dalla stilista Agatha Ruiz de la Prada. Nello splendido Salone del Ballo del Museo Correr, in piazza San Marco, si potrà visitare un percorso espositivo composto da trentun manichini dorati che indossano modelli della collezione Primavera Estate 2013 della designer spagnola. Capi che reinterpretano le icone a lei care, come l’abito “gabbia”, “l’ombrello”, il “cuore”, la “stella”.

Musica e arte a Firenze a partire dal 7 marzo, dove al Teatro Comunale alle 20.30 si terrà il concerto dal titolo “8 marzo in musica”. Sul palco l’orchestra e il coro del Maggio Fiorentino con la direzione del maestro Andrea Battistoni. In programma l’Ouverture Manfred di Schumann, Scherzo e Finale in mi maggiore opera 52 sempre di Schumann e la Messa  D950 di Schubert.

Il Palazzo delle Arti di Napoli propone dall’8 marzo la personale dell’artista Bruia, al secolo Brunella D’Auria dal titolo “La prima pietra”. In mostra opere ispirate alla figura della donna, fragile e forte al tempo stesso, ancora oggi vittima di ingiustizie sociali in ogni parte del mondo. Infibulazione e lapidazione i temi più rappresentati in dipinti e sculture. “La prima pietra", che si riferisce in particolare al modello di Maria Maddalena, sopraffatta e umiliata da un mondo al maschile eppure simbolo di forza, potrà essere visitata fino al 15 marzo.

Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto festeggiare le donne al Quirinale con una cerimonia dal titolo “Avanti ragazze”, uno speciale augurio alle più giovani per un futuro migliore nell’ultimo anno del suo mandato. Tra le invitate esponenti dei vari settori produttivi provenienti da ogni parte d’Italia. Durante la cerimonia il Presidente consegnerà le onorificenze Motu Proprio a giovani donne di un’età compresa tra i 14 e i 35 anni che si sono distinte nel loro lavoro.  Un’eccezione alla regola che fissa a 35 anni il limite minimo per l’assegnazione di un titolo da Cavaliere, Ufficiale, Commendatore e Grande Ufficiale.

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