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Società

Il 2014, anno triste: colpa di pioggia e cronaca

Secondo l'ndicatore iHappy, nell'anno appena concluso si sono persi quasi due punti di felicità

Troppa pioggia, ma anche troppe notizie di cronaca. Per fortuna, a "salvare" il 2014 ci sono stati la vittoria dello scudetto da parte della Juventus e l'abbraccio tra i due Papi, Francesco e Benedetto XVI. Non, non è uno scherzo, ma il risultato di un'analisi della felicità nell'anno appena finito. Secondo l'indice di rilevamento dell'iHappy nel 2014 il mese più "felice" è stato giugno, mentre a luglio - così piovoso - si sono toccati livelli di infelicità maggiori. La speranza è ora che il 2015 permetta di recuperare almeno quei due punti di felicità che si sono persi nei mesi precedenti.

Troppa pioggia e l'umore degli italiani ne ha risentito nel 2014Thinkstock.it

I risultati dell'indagine sono stati elaborati da VOICES from the Blogs, spin-off dell'università degli Studi di Milano, che ha elaborato un indicatore in grado di analizzare i sentimenti più ricorrenti sui social network, come Twitter. Passando al setaccio i cinguettii di oltre 40 milioni di utenti, si è così scoperto che il 2014 è stato un anno meno felice rispetto al 2013, con il 58,6% di felicità rispetto al 60,4% dell'anno precedente. Il picco di "tristezza" è stato raggiunto a luglio, anche e soprattutto a causa delle piogge continue che hanno ritardato l'arrivo dell'estate.

Se a giugno era andata meglio, complice la diffusione della lista dei calciatori della Nazionale che avrebbero giocato ai Mondiali (!), a ottobre si è registrato un nuovo trend negativo. A risollevare il morale degli italiani internauti e cinguettanti è stata di recente la partenza di Samantha Cristoforetti per la missione spaziale. Senza dubbio il calcio contribuisce alla felicità del Belpaese (almeno di quello che ama manifestare il proprio stato d'animo sui social), come conferma un altro picco positivo, in coincidenza con la vittoria (l'unica) degli azzurri proprio ai Mondiali in Brasile contro l'Inghilterra.

A quanto pare, invece, sono le notizie di cronaca ad aumentare lo sconforto: è il caso dell'assoluzione degli imputati al processo Cucchi, delle tragedie dei migranti annegati mentre cercavano di raggiungere le coste italiane (il 23 agosto con la morte di 200 persone) o dell'attacco terroristico al parlamento canadese, lo scorso 22 ottobre. Un caso a parte, infine, è stato l'entrata dell'ora legale, che ha contribuito al pessimo umore degli italiani...ma questo - forse - accadrà anche nel 2015!

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