10 oggetti made in Italy che rischiano di scomparire
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10 oggetti made in Italy che rischiano di scomparire
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10 oggetti made in Italy che rischiano di scomparire

Per chi ha più di 20 anni ecco alcuni oggetti indimenticabili

Non solo il suo nome, ma anche il suo profumo: sì, la Coccoina rappresenta un oggetto speciale, non una semplice colla, grazie a quel nome e a quell'inconfondibile profumo, ma anche grazie al bastoncino col quale poteva essere "pescata" dalla scatolina blu, per essere stesa sui fogli. Se si hanno meno di 20 anni il ricordo non può che far tornare indietro nel tempo. Così come quello delle Crystal Ball, le bolle da soffiare nell'apposito bastoncino forato, che potevano essere staccate e, anche se scoppiate (o afflosciate) non macchiavano mani né vestiti.

Sono molti gli oggetti che i ragazzi degli anni '80 (e non solo) possono riconoscere tra quelli del progetto "Fatto bene", voluto dalla giornalista Anna Lagorio e dal fotografo Alex Carnevali, per celebrare alcuni dei prodotti di artigianato e industria Made in Italy, che ora rischiano di scomparire. Si va dalla brillantina Linetti all'Acqua distillata da rose della Roberts, alle carte Modiano a a molto altro, scovato (e riscoperto) in giro per il Belpaese.

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Crystal Ball nasce da un'idea geniale del chimico Claudio Pasini nel 1947, quando venne lanciata sul mercato una pasta speciale con cui realizzare bolle che non scoppiano mai. Dato il periodo, con molte famiglie in ristrettezze economiche, il prodotto venne riproposto nel 1968, questa volta ottenendo un enorme successo. Oggi l'azienda, gestita dal figlio Giovanni Pasini, continua a produrre negli stabilimenti di Burago di Molgora, in Brianzaseppure con accorgimenti per una maggiore sicurezza: ad esempio, la cannuccia è stata dotata di una valvola antiriflusso che garantisce di non aspirare i vapori di ritorno
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