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Facebook Graph Search sta arrivando, ecco come proteggersi da ricerche indesiderate

Negli USA è appena arrivato, in Italia approderà a breve, il Graph Search di Facebook si presenta come un buon strumento di ricerca social che però comporta nuovi rischi per la privacy. Ecco come prepararsi a evitarli

Ci sono voluti quasi sei mesi, ma alla fine a quanto pare ci siamo: Facebook ha ufficialmente reso disponibile Graph Search, il motore di ricerca social che promette di rendere ancora più facile fare emergere le connessioni con la propria rete di contatti. A partire dalla giornata di ieri, Graph Search è attivo per tutti gli utenti Facebook di madrelingua inglese , il che significa che a breve verrà resa disponibile anche la versione italiana, che avrà un nome un po’ meno accattivante: Ricerca tra le connessioni di Facebook .

Dopo questi ultimi mesi, forieri di prevedibili polemiche sulla privacy e altisonanti promesse sull’utilità del nuovo tool, attorno a Graph Search si sono create enormi aspettative. Anche chi non è interessato sapere quali sono i ristoranti più visitati dai loro contatti, o le band musicali più seguite, o scovare nuove persone a seconda dei loro interessi e la loro ubicazione geografica, è comunque curioso di vedere come il nuovo motore di ricerca impiegherà l'elaborazione del linguaggio naturale , l'apprendimento automatico , e soprattutto, se riuscirà o meno a impensierire lo statuario Google .

Ma prima di perdersi in simili speculazioni, se avete un account Facebook, forse è il caso di preoccuparsi di blindare tutti quei contenuti personali che credete sepolti nel vostro passato e che invece Graph Search potrebbe dissotterrare. 

Per prima cosa, andate sul vostro profilo Facebook e cliccate su “Informazioni”. Da questa sezione potrete controllare chi attualmente è in grado di accedere ai vostri dati personali (indirizzo di casa, curriculum lavorativo, situazione sentimentale etc.). Fate attenzione, se il filtro è regolato su “amici”, questo significa che i vostri dati saranno ricercabili anche da quei contatti che non rientrano tra i vostri amici Facebook, gli amici degli amici insomma. Scrollando verso il basso potrete poi intervenire sulle singole sezioni: musica, luoghi etc. Cliccando sul pulsante modifica in alto a destra in ogni riquadro, potrete decidere con chi condividere i vostri gusti musicali, i film che avete visto, i luoghi visitati, e soprattutto, le vostre liste di contatti.

Terminato questo passaggio, accedete alla sezione "Impostazioni sulla Privacy", che trovate nel menù a tendina che si apre cliccando sul simbolo dell'ingranaggio in alto a destra della homepage Facebook. Da questa sezione potrai modificare le impostazioni base sulla pubblicazione dei post, limitare il pubblico dei post pubblicati in passato e stabilire chi può trovarti su Facebook usando il tuo indirizzo email o la ricerca Facebook. Ma la funzionalità più importante, relativamente al discorso che stiamo facendo oggi, è la gestione del registro attività per intervenire sui singoli contenuti pubblicati da te o su quelli in cui sei stato taggato. Da qui è possibile rimuovere i tag indesiderati e, all’occorrenza, le foto che ti ritraggono e che non vorresti fossero viste.

D’accordo, ti sei comportato bene, hai dedicato un’ora del tuo tempo a fare pulizia dalla tua timeline, eppure ancora il lancio di Graph Search ti mette in agitazione. Se vuoi controllare che tutto sia andato come volevi tu, è sufficiente cliccare sul simbolo del lucchetto che trovi in alto a destra sulla homepage, poi su “Chi può vedere le mie cose?” e infine su “Vedi come”. In questo modo potrai esplorare il tuoi diario come un qualsiasi utente sconosciuto (ossia uno con cui non sei in contatto e con il quale non condividi nemmeno un amico) o come una persona in particolare tra i tuoi contatti. Prima di tornare a fare la tua solita vita social, ricorda: non basta nascondere una cosa dal diario per farla scomparire dalle ricerche e dalle Notizie Facebook, occorre modificarne le impostazioni di condivisione nel modo descritto sopra (oppure eliminarla).

Bene, ora sei pronto all’arrivo di Graph Search, e puoi stare relativamente tranquillo. Dico “relativamente” perchè quando si parla di privacy su Facebook è sempre bene dormire con un occhio aperto (tradotto: tieniti aggiornato sulle impostazioni sulla privacy, cambiano più velocemente dell’umore di un bipolare).

 
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