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Periscope: 5 consigli prima di andare in diretta

Cosa fare per cominciare ad utilizzare l’app del momento che può farvi diventare delle star, ma anche noiosi video reporter

Conoscete oramai Periscope no? L’app per iOS (ancora nulla per Android visto che questa è un’altra cosa) che si collega a Twitter per avvisare tutti i vostri followers che state trasmettendo qualcosa in diretta. Si tratta di uno strumento semplice ma potentissimo visto che mette al centro dell’attenzione di chi vi segue, ma anche di tante altre persone che accedono all’app, quello che riprende la fotocamera. Questo vuol dire che a pochi interesserà sapere quanti calzini ci sono in giro per casa o le tipologie di fiori sbocciati in primavera. Periscope serve a raccontare qualcosa di nuovo, quello che gli altri non sanno e che con 140 caratteri sarebbe riduttivo sintetizzare.

Negli USA l’hanno già definita la “game changer” ovvero l’applicazione in grado di spostare gli equilibri della notorietà sul web. Da perfetto sconosciuto ognuno può trasformarsi in una star se si trova al momento giusto pronto a registrare, mentre basta un passo falso (tipo i calzini di cui sopra) per essere tartassati dagli utenti della rete come purtroppo accade già su Facebook, Twitter, Instagram e così via. Se volete provare a cimentarvi con Periscope ecco cinque consigli prima di premere il tasto “Live”.

Più semplice del previsto

Fino a qualche tempo fa trasmettere video in diretta era complicato. I software e le app richiedevano un account specifico, magari a pagamento, e non erano nemmeno connessi con i social network. Adesso con pochi click si può andare in diretta mondiale. Tre bottoni sul fondo dell’app guidano l’utente attraverso varie funzioni. Si può accedere alla lista dei live del momento o a quelli conclusi da poco, trovare nuove persone da seguire o andare live con il proprio smartphone. Se si sceglie quest’ultima opzione c’è bisogno di dare un titolo al video. Attenzione perché gli hashtag (#) e le mention (@) sono pienamente compatibili con Twitter quindi si possono sfruttare per allargare l’audience.

Sempre nella sezione della diretta si può selezionare l’icona di Twitter per avvisare i propri seguaci della partenza del video mentre con l’opzione GPS si attiva la visualizzazione della mappa con il luogo della trasmissione, utile ma non fondamentale quando si racconta già da sé cosa si sta riprendendo. Con un doppio tap sullo schermo cambia la ripresa che passa dalla fotocamera posteriore a quella frontale per un video selfie istantaneo.

L’importanza delle impostazioni

In realtà su Periscope le impostazioni sono davvero poche. Non bisogna però sottovalutarle visto che permettono di settare al meglio la ripresa video. Prima di cominciare bisogna consentire all’app l'accesso alla fotocamera e al microfono (basta solo la prima volta) mentre con un click sull’ultima icona in fondo a destra e poi sull’avatar in alto vicino alla voce People si entra nelle impostazioni personali dove poter decidere di ricevere una notifica quando un nuovo utente ci segue e l’abilitazione del salvataggio automatico del video per tenerlo nel rullino e magari caricarlo sugli altri social network.

Cuori e commenti

Un modo diverso di mostrare il proprio like su Periscope è rappresentato dai cuoricini. Quando si guarda il video di un altro utente basta fare tap sullo schermo per inviare un cuore che alla fine verrà conteggiato con quelli degli altri per mostrare una minima statistica su quanto sia stata apprezzata la diretta. In realtà esiste anche una classifica chiamata “Most Loved” che mostra i video più amati secondo il numero di cuori inviati. Oltre a ciò durante la diretta è possibile anche leggere i commenti degli spettatori; questo particolare è molto importante perché rappresenta una forma istantanea di interazione tra il pubblico e chi trasmette che può rispondere in tempo reale alle domande visibili a mo’ di chat nella finestra principale. Importante: i commenti su Periscope restano su Periscope non si auto-pubblicano anche su Twitter (né è possibile copiarli e incollarli altrove).

In cosa è diverso da Meerkat

Il rivale acerrimo di Periscope è Meerkat che da poco è disponibile anche per Android. Entrambi sono gratuiti e con lo stesso scopo: lasciare che gli utenti mobili trasmettano qualcosa in diretta. Fino a poco tempo fa, prima dell’arrivo di Periscope che è di proprietà di Twitter, il microblog permetteva a chi usava Meerkat di inviare una notifica istantanea ai follower iscritti, funzione che ora è esclusiva di Periscope. Quindi l’unico metodo oggi per guardare un video in diretta su Meerkat è accedere all’app e aspettare che qualcuno vada live, altre forme di notifiche non sono ponderate (se non quella che avvisa quando un proprio contatto di Meerkat, non di Twitter, avvia la riproduzione).

Periscope prende invece il meglio dal portale dei 140 caratteri essendo integrata all’interno del sistema di avvisi. Inoltre nel tweet che Periscope in automatico quando si comincia a registrare c’è anche un hashtag specifico così che ogni iscritto al microblog può accedere alla diretta semplicemente cercando #periscope su Twitter.

Come trovare altri amici

Si tratta di una delle domande più diffuse perché riguarda la possibilità di seguire persone su Periscope e non su Twitter, magari perché ci interessano solo i video in diretta e non i post periodici. Quando si entra all’app nella sezione con l’icona che presenta tre avatar (l’ultima in basso a destra) si può accedere ad una lista con i suggerimenti sulle persone da seguire, sia tra chi è già following su Twitter che altri, indicati in base al criterio del “Most Loved”. In alternativa una lente in alto a sinistra consente di cercare un utente specifico semplicemente inserendo nome e cognome o nickname di Twitter.

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