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Mobile World Congress, i 10 oggetti più curiosi e innovativi

Il casco per la realtà virtuale, sistemi geniali per ricaricare gli smartphone, diffusori, lenti e altri gadget imperdibili in mostra a Barcellona

da Barcellona

Se è vero che i nuovi cellulari sono i grandi protagonisti del Mobile World Congress, anche gli accessori per ottenere il massimo dal proprio smartphone hanno trovato posto durante le presentazioni dei grandi brand e sugli stand di piccoli espositori arrivati in Catalogna da tutto il mondo. Abbiamo selezionato i più interessanti, curiosi, innovativi. 

Quasi ha rubato la scena all’atteso One M9 di HTC. È stato il colpo a sorpresa dell’evento della casa taiwanese. Si chiama Vive, lo vedete nella foto di apertura, assieme al Samsung Galaxy S6 edge è probabilmente la grande stella di questa edizione della fiera. È un casco per la realtà virtuale di grande qualità, che consente a chi lo indossa di spostarsi in ambienti paralleli e interagire con gli oggetti tramite due controller molto intuitivi. Non solo rimanendo seduti in poltrona: grazie a un sistema di sensori, quando ci si alza e si cammina dentro casa o nello spazio fisico in cui ci si trova, riflette i propri movimenti nel contesto di bit. Fronte contenuti, oltre le ovvie applicazioni nel campo del gaming, Htc ha siglato collaborazioni con nomi come Hbo e Lionsgate. Film e serie tv non saranno più le stesse. Il visore arriverà sul mercato entro la fine dell’anno.

L’arte dell’ibrido

È stato tra i prezzi pregiati uscita dall’affollatissima presentazione in grande stile di domenica nello chic hotel W. È l’evoluzione, migliorata, di un oggetto che aveva già convinto nella sua prima versione. Il TalkBand 2 di Huawei, all’apparenza, è un classico activity tracker da tenere al polso per monitorare sonno e movimenti. L’effetto speciale è che ha una parte estraibile da mettere nell’orecchio quando arriva una chiamata. Si trasforma infatti in un auricolare Bluetooth con doppio microfono, riduzione del rumore di serie e grande qualità audio. Costruito in alluminio, molto leggero, ha un design convincente forgiato a Parigi. Arriva in Italia a fine aprile, a un prezzo che parte da 169 euro.

Connessi a bordo

Erano pubblicizzati sugli sportelli di molte berline nere che si aggiravano nei dintorni della fiera di Barcellona. Luogo perfetto per raccontare i prodigi di CarFi di Huawei: sembra la punta di una mazza da golf, invece è un modem 4G LTE che va inserito nell’accendisigari della macchina. Trasformandola in un’auto connessa, capace di viaggiare fino a 150 Mbps in download e di dare l’accesso alla rete fino a dieci dispositivi in contemporanea: tablet, smartphone, computer. Potrebbe arrivare a breve anche in Italia. Il prezzo non è stato comunicato.

Il grillo parlante

Piacerà un sacco a chi è uno smemorato cronico e si dimentica tutto anche quando i promemoria lampeggiano sullo schermo del suo smartphone. Lo Smart Bluetooth Speaker BSP60 di Sony, oltre a fungere da sveglia e da diffusore dei propri brani preferiti, solleva i due lati superiori come fossero orecchie e legge le previsioni del tempo e gli appuntamenti della giornata. Il tutto grazie a una app che consente di impartirgli comandi vocali. Arriverà in Italia, ma non sappiamo ancora quando.

L’androide espanso

A quanto ci risulta il Pocket Projector di Lenovo potrebbe sbarcare nel Bel Paese, pare prima di giugno. Sul mercato americano, intanto, il prezzo sarà di 249 dollari, intorno ai 220 euro. Non una cifra proibitiva per un proiettore in miniatura dalla dimensione e il peso ridotti (solo 170 grammi) che, abbinato a uno smartphone Android, consente di avere una sala cinematografica sempre in tasca. La risoluzione è di 854x480 pixel, l’autonomia di 2,5 ore. Quanto serve per godersi un kolossal su un muro anziché stancarsi gli occhi fissando il display del telefonino.

Ricarica pulita e on demand

I signori di myFC sono abituati ai prodigi. Qualche anno fa hanno mostrato come fosse possibile ottenere energia usando dell’acqua. Al Mobile World Congress l’azienda ribadisce e amplia il concetto inserendosi nella scia della rivoluzione dell’energia pulita che avrà per protagonista la tecnologia Fuel Cell: quella pila a combustibile che, tra i vari usi, sarà il carburante delle auto del futuro. Il dispositivo si chiama Jaq e non ha bisogno di essere collegato a una presa di corrente perché sfrutta una reazione chimica tra idrogeno e ossigeno per ridare vita al nostro smartphone. A scatenare la reazione, sempre a portata di mano, sono cartucce fatte di materiale riciclato: una volta inserite nel gadget, ricaricano una batteria da 2400 mAh, che a sua volta riporterà al 100 per cento quella di smartphone, tablet e affini. Per ora è un prototipo.

Ode alla versatilità

È già disponibile in preordine Pwr Case di Prong nella nuova versione per iPhone 6. Costa poco più di 60 euro, sarà spedito a giugno, è una cover che ha in sé tutte le caratteristiche che possono servire per fare a meno di fili e preoccupazioni: sul retro ci sono due stanghette metalliche estraibili per collegarlo a una presa della corrente e ridare energia allo smartphone; oltre a proteggere il cellulare da urti e cadute, nasconde una batteria addizionale da 1.500 mAh. Così non si rimane mai a secco, nemmeno quando non s’intravede una presa a disposizione nei paraggi. Già disponibile, costa circa 100 dollari (intorno ai 90 euro).

Che occhi questo smartphone

Il sensore della fotocamera dello smartphone è sempre più evoluto, ma non disdegna qualche aiutino. Ecco allora dall’italiana SBS un kit a molletta universale, 3 in 1, che si adatta all’obiettivo del telefonino e crea l’effetto fish-eye, quello macro e quello wide, che amplia l’ampiezza di campo del 50 per cento rispetto a quanto un occhio umano può percepire. Per stracciare la concorrenza su Instagram e non mettere mai più la reflex in valigia quando si va in vacanza. Si chiama Tekitlens31. Sarà disponibile a breve a 49,90 euro.

Il router che si crede un telefonino

Configurare un modem richiede sempre doti da ingegnere e mal di testa vari mentre si smanetta tra le impostazioni sul browser. Tp-Link risolve o almeno minimizza il problema integrando sul suo nuovo Touch P5 uno schermo tattile da 4,3 pollici per impostare la rete con pochi intuitivi passaggi e tenere sempre sotto controllo le performance della propria connessione. Tre antenne non solo fanno ombra al display, ma aumentano la potenza del segnale Wi-Fi; ci sono di serie porte Usb 2.0 e 3.0, la velocità dual band è fino a 600Mbps. Arriva a maggio a un prezzo ancora da definire.

Il diffusore magico

Per diffondere il suono, i classici speaker hanno bisogno di una connessione bluetooth, Wi-Fi, a infrarossi nei modelli più datati. Di una app da scaricare sul cellulare e mille impostazioni per calibrarlo al meglio. Non Bento di Oaxis: basta caricare la batteria (l’autonomia è fino a 6 ore) e grazie al principio dell’induzione magnetica sentire come viene amplificato in automatico l’audio del dispositivo mobile che appoggiamo sulla sua superficie. Basta meno di un secondo perché il volume di un brano di Spotify o di un video su YouTube crescano d’intensità e nitidezza. E per aumentare ancora il livello dell’audio, è sufficiente incrementare quello del telefonino. Provare per credere. È già disponibile a circa 50 euro.

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