Smartphone & Tablet

I migliori smartwatch e smartband per correre

Con Android Wear 2.0 cambia tutto ma ci sono anche Apple Watch Second Edition, Gear S3 e Pebble. I modelli tra cui scegliere

Aggiornato il 10/02/2017

Non nascondiamoci dietro un dito: a livello numerico gli smartwatch hanno deluso. Gli analisti si aspettavano vendite nettamente superiori di quelle reali (attestate nel 2016 a circa 25 milioni di unità) e un interesse maggiore da parte degli utenti. Nemmeno la seconda generazione di Apple Watch, che pure rappresenta il 49% delle vendite totali, è riuscita a rinvigorire un settore che non prende piede, nonostante il fervore dei produttori.

Tanti infatti si sono spinti nel mercato degli orologi intelligenti, quasi sempre abbracciando la causa Android Wear, il sistema operativo di Google "ridotto" per l'occasione e in grado di rendere indipendente lo smartwatch dal telefonino a cui è connesso, grazie all'aggiornamento alla versione 2.0 (qui una lista dei dispositivi che lo riceveranno). Con il nuovo OS infatti, le applicazioni vengono installate direttamente sul quadrante, tramite un Play Store apposito, evitando così di scaricare ogni volta la controparte sul grande schermo, necessaria per la comunicazione wireless.

Sembra andare meglio per le smartband, che vivranno di una crescita costante fino al 2020, almeno secondo un recente documento del Market Study Report. Non possiamo negare che siano gli sportivi (votati alla causa e amatoriali) ad apprezzare maggiormente le funzioni di fitness al polso, in entrambe le declinazioni. La parola d'ordine è "interoperabilità", ovvero la possibilità di accedere alle informazioni in maniera continua e sincronizzata, passando da un gadget all'altro senza troppa difficoltà. Smartwatch e smartband infatti non si escludono a vicenda ma possono benissimo convivere nel quotidiano delle persone, magari in momenti differenti della giornata.

Su quali modelli puntare? Non è semplice dirlo, perché se tra Apple, Samsung e Android le cose cambiano notevolmente, meno differenze emergono all'interno del variegato mondo del robottino verde, dove la scelta si basa quasi esclusivamente sul gusto estetico, materiali di costruzione e colori. Un buon metro di giudizio è legato all'aggiornamento a Wear 2.0, senza il quale lo smartwatch rischia di restare un prodotto legato al passato, non più idoneo a supportare funzionalità innovative.

Facciamo il punto della situazione, illustrando gli orologi dedicati allo sport più interessanti. Swype o clic a destra per continuare.

LG Watch Style e LG Watch Sport

Sono i primi due Android Wear 2.0, indirizzati a pubblici differenti. Style è un classico smartwatch, bello da vedere e piacevole da indossare, con un corpo leggere uno schermo POLED. Watch Sport è decisamente più robusto, non solo per la presenza della certifcazione IP68, che lo protegge da acqua e polvere, ma anche per il supporto a reti 3G ed LTE (tramite eSim) e una cassa in acciaio inossidabile. Costano, rispettivamente, 249 e 349 dollari.

ZTE Quartz

Anche lui è "nativo" Android Wear 2.0 e, come LG Watch Sport, supporta le schede elettroniche per connettersi a reti 3G/4G. Grazie al più recente sistema per indossabili, le app del Play Store si scaricano e installano direttamente dall'orologio, senza passare per lo smartphone abbinato.

Samsung Gear S3 Classic e Gear S3 Frontier

In vendita dal 2 dicembre 2016, esiste nella versione normale e "rugged", per gli utenti più outdoor e dediti alle scampagnate fuori porta. Se la declinazione Classic assomiglia alla precedente, la Frontier acquista contorni più marcati ma anche un fascino tutto suo, un mix perfetto tra analogico e digitale. A differenza dell'S2, qui il GPS e il tracciamento delle attività sono migliori e la batteria dura di più. Inoltre, tra qualche mese si potrà usare anche per sfruttare internet senza lo smartphone abbinato, grazie alle eSim. Ha Tizen non Android Wear.

Apple Watch Series 2

Esteticamente identico al precedente, acquista impermeabilità e resistenza alla polvere. Inoltre, c'è un nuovo focus sulla salute e il fitness con l'aggiunta del GPS e di un paio di app specifiche. 

Huawei Watch

Ha uno dei migliori schermi su smartwatch in circolazione. Uscito qualche mese fa, di recente Huawei ha introdotto nuovi cinturini che lo rendono maggiormente appetibile. Si aggiornerà ad Android Wear 2.0.

LG Watch Urbane 2nd Edition

Un modello dotato di classica sim sulla quale attivare un piano voce e dati come se fosse uno smartphone. Lasciare quest'ultimo a casa non è più un problema, almeno quando si esce per una corsa di qualche ora! Si aggiornerà ad Android Wear 2.0.

Sony SmartWatch 3

Non nuovissimo ma completo sotto diversi punti di vista. Ha il GPS e conserva un design in alluminio che è difficile riscontrare altrove.

Pebble 2

Campione sul web, la seconda versione del Pebble ha una batteria che dura sette giorni ed è compatibile con Android e iPhone. Con OS 4.0 ci sono un centinaio di applicazioni da scaricare e usare per il fitness. Ma non solo.

Sony SmartBand Talk SWR30

Minimalista e completo quanto basta. Quello di Sony è il connubio perfetto tra braccialetto e orologio, niente di più o di meno. Non ha l’appeal di un modello dallo schermo a colori ma il suo funzionamento è principalmente quello di contare i passi (non ha il sensore di battito) e visualizzare le notifiche in arrivo dal cellulare. Con l’app Lifelog si possono personalizzare le schermate.

Garmin VivoActive HR

Presentato al Mobile World Congress 2016, si tratta dello strumento ideale per gli sportivi. Ha un grande schermo touch a colori e oltre alle notifiche da smartphone, offre tutte le funzioni di una smartband per la salute: passi, distanza, calorie a cui, grazie al rilevamento del battito cardiaco, si aggiungono il GPS e una serie di profili preimpostati per gli sport: corsa, ciclismo, camminata, nuoto, golf, sci, snowboard, canottaggio, vogatore e sessioni SUP. Ha un’autonomia, sotto stress, di 13 ore.

Fitbit Alta

Il look è decisamente più curato ma sotto la scocca resta la vocazione per il fitness. Fitbit ha realizzato un braccialetto che perde molta della sua plastica per assumere contorni e design più ricercati, per chi vuole tenere con se la smartband anche a lavoro. È una novità assoluta tanto che è attualmente in pre-ordine con spedizioni che partono da aprile.

Microsoft Band 2

Praticamente introvabile ed è un peccato. Si perché Microsoft ha prodotto uno dei suoi migliori dispositivi di consumo dedicati alla mobilità. Ha uno schermo Amoled con Gorilla Glass 3, 11 sensori che tengono traccia delle attività quotidiane, gli allenamenti e la qualità del sonno e pure il GPS per fare a meno dello smartphone durante le uscite all’aria aperta.

Xiaomi Mi Band 1S

Rispetto al predecessore, il modello 1S porta con sé un importante aggiornamento: il rilevatore di battito cardiaco. Con questo mossa, Xiaomi entra di diretto nel mercato delle smartband per il fitness, anche se con qualche difetto di fondo, come la non sempre precisa restituzione dei dati raccolti. Il costo è irrisorio: lo si può trovare anche a 17 euro. 

Huawei Band

Conosciuto come Honor Zero, lo smartwatch per il fitness di Huawei (che produce l’ottimo Huawei Watch) si interfaccia con Android e iOS tramite l’app specifica Huawei Wear, a cui invia i dati delle attività motorie quotidiane ma anche le ore di sonno. Forse costa un filino in più rispetto a parte della concorrenza (79 euro) ma si giustifica con il design da smartwatch e dai materiali che danno la sensazione di un oggetto che si distingue dalla massa.

Haier Watch

Il primo smartwatch di Haier, basato su piattaforma Android Wear con display touch da 1,4 pollici, non è dedicato prettamente all’attività fisica ma grazie ai sensori integrati, può rappresentare un valido strumento per tenere sotto occhio le attività quotidiane. Un valore aggiunto è la protezione contro acqua e polvere grazie alla certificazione IP56.

TomTom Spark 3 Cardio + Music

Rilevamento dell'attività 24 ore 7 giorni su 7, sensore GPS e cardiofrequenzimetro integrato. Ma non solo: c’è una memoria interna da 3GB su cui salvare i brani preferiti (in memoria ce ne stanno fino a 500). Manca un ingresso da 3,5 per le cuffie, per cui avete bisogno di un auricolare Blueotooth. L'ultimo modello ha una funzione di "esplorazione del percorso” con cui avventurarsi verso nuove mete, anche sconosciute, con la sicurezza di ritrovare il punto di partenza in maniera semplice e diretta.

Jawbone UP24

Esteticamente resta sempre alquanto anonimo. L’aggiornamento più evidente è la funzione Smart Coach che, in abbinamento all’app per iOS e Android, permette di ricevere suggerimenti su come migliorare lo stile di vita. La batteria dura una settimana.

TechWatch One

Lo smartwatch è dotato di cardiofrequenzimetro e pedometro; ha un cinturino in plastica e un display da 1,54 pollici. Compatibile sia con iOS che Android non ha un vero e proprio sistema operativo di bordo, ma un’interfaccia che, tramite il Bluetooth, permette di visualizzare le notifiche in arrivo dallo smartphone. Costa 99 euro.

OnePc Smartwatch Color

Prodotto dall’italiana OnePC, Smartwatch Color è una soluzione economica e versatile per chi approccia al mondo della tecnologia indossabil. Esteticamente è poco più di una smartband ma dentro ha un pedometro, che mostra il numero dei passi effettuati e uno Sport Status Monitor, per il calcolo della distanza percorsa, del tempo e delle calorie bruciate nel corso dell’attività fisica. Costa 29 euro.

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