Smartphone & Tablet

I migliori smartphone per ascoltare musica

HTC, iPhone, Sony, LG: ecco una lista dei telefonini con un’uscita audio da paura, da sfruttare anche senza auricolari

Auricolari e smartphone: un binomio oramai irrinunciabile. Se abbiamo trattato in profondità il tema, elencando le migliori cuffie wireless e non e quelle per fare sport da abbinare al telefonino, questa volta vogliamo fare un passo indietro, analizzando quali sono i modelli con cui è possibile ascoltare musica (ma in realtà tutto quello che passa per l’uscita audio) anche senza un accessorio abbinato, sfruttando solo la potenza delle casse integrate.

A cosa potrebbe servire una funzionalità del genere nell’epoca dell’individualismo hi-tech che ci vede costantemente immersi in un mondo digitale con un paio di fili che penzolano sul collo? Beh, semplice, spesso non abbiamo l’opportunità di usare un paio di cuffie, magari per un video su YouTube, un videogame o una telefonata in vivavoce. Non vorrete allora uno smartphone debole di decibel ma uno capace di sprigionare un bel po’ di potenza mantenendo una certa qualità del suono. Che aspettate? Nella lista (clic o swype a destra per continuare) ci sono i migliori in circolazione!

HTC 10

Un punto di riferimento con il suo Boom Sound e una gamma di speaker posti sul punto più alto e più basso del telefono. Ma non solo: è tutto il design a rendere più piacevole ascoltare musica senza accessori connessi, così, al naturale, con un software che riesce a bilanciare tutto nel minimo dettaglio, con un’esperienza di mini-surround ad oggi non ancora raggiunta dalla concorrenza.

LG V20

Ben oltre le aspettative. Il chip audio è il recente ES9218 DAC, dotato di configurazione per migliorare le performance anche in presenza di rumore. Questa è la differenza maggiore tra il V20 e il precedente V10 che, per il resto, offre una restituzione sonora simile. Inoltre (e non è poco) nella confezione trovate un paio di auricolari con output a 2Vrms, intesi per amplificare la musica.

Vivo Xplay 3S

Non così diffuso in Italia e forse un po’ datato ma conserva una serie di caratteristiche che ancora oggi possono interessare gli amanti della musica in mobilità. Ricordiamo due chip dedicati con la tecnologia di amplificazione certificata Texas Instruments e la possibilità di sfruttare gli auricolari in dotazione in modalità 7.1 e 11.1, per effetti surround davvero notevoli. In realtà non è poi così male nemmeno nelle prestazioni grazie a un processore Snapdragon 800, 3 GB di RAM e batteria da 2.300 mAh. Da tenere d’occhio anche il Vivo X5 PRO, uscito qualche mese dopo.

iPhone 7

Tra le tante novità, tra cui l’assenza del classico jack audio, l’ultimo melafonino rischiava di far passare in secondo piano una miglioria fondamentale nell’utilizzo quotidiano del telefono. Per la prima volta infatti c’è un nuovo sistema di speaker stereo, con casse poste alle due estremità dello smartphone, potenziate dal codec singolo 338S00105, che gestisce conversazioni e musica con la solita qualità.

Microsoft Lumia 525

Un Lumia dentro una classifica del genere? Ebbene si, anche se gli smartphone Windows sono in inesorabile discesa, non possiamo dimenticare ciò che di buono è stato fatto negli anni. Tra questi il modello 525 che gode di una serie di impostazioni dedicate ai diversi profili audio e all’accesso diretto allo store musicale di Microsoft, pari solo a iTunes.

Sony Xperia Z5

Non poteva un brand di riferimento all’epoca del Walkman come Sony non produrre uno smartphone d’eccezione per il panorama musicale. Il centro è la tecnologia xloud che permette di amplificare il suono senza vivere paurosi gracchi e scricchiolii durante gli acuti. Ma non solo: la Sony 3D Surround Sound Technology, assieme al Clear Audio+ e al DSEE HX (Digital Sound Enhancement Engine), rende l’Xperia un prodotto di nicchia.

ZTE Axon 7

Davvero notevole l’ascesa del brand Axon di ZTE. Sul modello in questione, oltre a due chip audio dedicati, c’è la codifica Dolby Atmos che garantisce qualità superiore in diverse situazioni soprattutto grazie alla doppia cassa stereo che sviluppa un suono forte ma pulito. Stessa dotazione per Axon 7 Mini che, per forza di cose, monta un processore meno potente.

LG G5

Preso così, il G5 è nella media degli altri modelli top di gamma per uscita audio. La differenza la fa il “magic slot”, ovvero il connettore che, tolta la batteria, permette di inserire differenti moduli da acquistare a parte. Tra questi c’è Hi-Fi Plus, realizzato da B&O, che conserva un DAC a 32-bit e un amplificatore, in grado di cambiare totalmente le carte in tavola.

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