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Galaxy Note7: cosa sta succedendo agli smartphone di Samsung

Prima la sostituzione, poi il blocco delle vendite e lo stop alla produzione. Facciamo il punto su una vicenda che ha messo in crisi il gigante coreano

Aggiornamento 11 ottobre ore 20.00

Ecco il comunicato ufficiale di Samsung Italia: "Relativamente al mercato italiano, il Note7 non è mai stato ufficialmente messo in commercio, se non attraverso una prima fase di pre-ordine di circa 4.000 unità, di cui consegnate meno della metà. Per agevolare il processo di ritiro del Galaxy Note7, Samsung Electronics Italia ha messo a disposizione alcuni servizi tra cui: ritiro del prodotto, assistenza dedicata al numero verde 800 025 520, sito dedicato www.samsung.com/it/note7exchange. A tutti i consumatori, che hanno effettuato il pre-ordine, Samsung Electronics Italia garantisce il rimborso totale e immediato dell’importo versato. Sempre a questi consumatori, verranno inoltre spediti subito dopo la restituzione del Galaxy Note7, i premi promessi in fase di pre-ordine".

Storia originale

È passato più di un mese dall’avvio del programma di sostituzione dei Galaxy Note7 difettosi, quelli della prima fascia con i conosciuti problemi alla batteria.

Dopo la fine del rientro per chiunque lo aveva prenotato online o acquistato in negozio, Samsung ha comunicato il blocco totale sia delle vendite che dei rimpiazzi, a seguito dell’ultimo incidente, avvenuto a bordo di un volo, per fortuna fermo, della Southwest Airlines.

Cosa c’è di nuovo? L’esemplare che ha distrutto buona parte della moquette sotto i piedi del passeggero, causando un’evacuazione del velivolo, era tra quelli già sostituti da Samsung e quindi definito come “sicuro”.

L'azienda non si è sbilanciata più di tanto, affermando la necessità di verificare se il Note7 in questione fosse davvero affidabile ma la decisione di sospendere la diffusione del terminale, e in contemporanea ridurre la produzione nelle fabbriche, è un chiaro segnale del periodo di difficoltà, che ha causato una flessione del 5% in Borsa.

Cerchiamo di fare il punto della situazione, che sta diventando, è il caso di dirlo, davvero bollente.

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Quali Galaxy Note7 sono sicuri

Al momento nessuno. Sul web sono già emerse alcune segnalazioni di telefonini sostituiti ma ancora con seri problemi alla batteria.

Quello che succede è che lo chassis posteriore dello smartphone comincia a surriscaldarsi, fino a causare il rigonfiamento dell’intera cover. Ad oggi non è mai avvenuto uno scoppio vero e proprio ma un’implosione repentina e inarrestabile, non meno pericolosa.

Nonostante la presenza dell’icona della batteria verde sulla barra delle notifiche dei device cambiati, non vi è modello che possa essere considerato sicuro al 100%.

Come fa a surriscaldarsi una batteria

La colpa sarebbe nel processo di industrializzazione del cellulare, un errore di produzione che causa un’eccessiva pressione sulle piastre all’interno delle batterie. Questo comporterebbe il riscaldamento fuori dal comune in fase di ricarica ma anche dopo, come dimostra il dispositivo infuocato dopo essere stato spento e riposto nello zaino, sul volo della Southwest.

Cosa fare

Che abbiate un Galaxy Note7 rimpiazzato o uno ancora da consegnare non conviene più usarlo. Lo dice la stessa Samsung attraverso un comunicato di qualche ora fa: “I clienti con un Note7 originale o sostituito dovrebbero spegnerlo e smettere di utilizzarlo, sfruttando le opportunità disponibili presso i rivenditori”. Le opzioni sono tre: attendere l’arrivo definitivo dei nuovi modelli, farsi rimborsare la cifra spesa, scegliere un altro smartphone tra quelli in listino, abbandonando l’idea del phablet col pennino. A questa conclusione erano già arrivati gli operatori statunitensi, come Verizon e AT&T, che in maniera indipendente avevano aperto ai clienti la possibilità di decidere cosa fare. Ora anche gli altri possono optare per la stessa strada, con il via libera ufficiale della compagnia.

Quando tornerà in vendita

Alcune indiscrezioni puntavano sulla fine di ottobre per gli Stati Uniti, entro novembre nel resto del mondo, Italia compresa. A questo punto però è tutto in bilico, un’altra volta. Samsung ha ridotto la produzione del Note7, mettendola in stand-by per intervenire direttamente nei processi di assemblaggio. Ciò causerà probabilmente uno slittamento della disponibilità, che potrebbe coincidere con le spese natalizie

Ci guadagna Apple?

In teoria si, ma non del tutto. Vari report riferiti agli USA, indicano come i consumatori che scelgono un altro smartphone spesso si rivolgano al Galaxy S7 o Galaxy S7 Edge, restando fedeli al marchio. Certo è che, visto l'inghippo, chi tentennava tra Android e iOS avrà più di un motivo per dirigersi verso l'iPhone 7 o il 7 Plus, o magari aspettare i Pixel di Google, che si discostano un bel po' dall'esperienza dei prodotti Samsung.

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