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Asus Zenfone 3 Deluxe: 5.7 pollici di pura ZenUI (nel bene e nel male)

Rinnovato nelle forme e nelle specifiche hardware, lo smartphone Android di punta della taiwanese non delude. Anche se…

Partiamo da quello che non ci è piaciuto: la ZenUI. Certo, questione di gusti, ma la scelta di tenere la stessa impostazione grafica, menu e collegamenti, da qualche anno a questa parte è alquanto opinabile, soprattutto con il rapido sconvolgimento di cui è “vittima” il mondo della telefonia mobile. L’interfaccia ha i suoi aspetti positivi, ad esempio è personalizzabile fino al midollo con uno store di temi ospitato direttamente da Asus e con un ventaglio di scelta tra icone e sfondi davvero ampio ma poi, sotto sotto, resta quella sensazione di già visto e rivisto che va cambiata, almeno un po’.

Detto ciò, non si può assolutamente dire che lo Zenfone 3 Deluxe sia un telefono brutto, anzi. Rispetto al modello precedente ha un design più in linea con la concorrenza, seppur senza la costruzione del vetro con tecnologia 2,5D che lo avrebbe reso meno piatto con il passaggio sul retro, così da restituire un oggetto più ergonomico da tenere in mano. Si perché, al di là di tutto, il dispositivo è grande, visti i suoi 5,7 pollici di grandezza (per avere un’idea, quelli del Note7 di Samsung).

I materiali di costruzione sono ottimi con un corpo in metallo che, vista la colorazione gold, risulta elegante e raffinato, anche nei giochi di luce resi possibili dalle zone dello chassis prive di tasti e di finiture. Una novità è la presenza della retroilluminazione per i tre pulsanti a sfioramento che, troppe volte, si fa fatica a raggiungere perché posti in basso in posizione decentrata rispetto a quanto ci si aspetterebbe. Una scelta del genere può fare la differenza? Assolutamente si, visto che prima o poi uno dei tre bisognerà cliccarlo per raggiungere la Home, tornare indietro, chiudere le app aperte.

Punto di forza è la fotocamera, da 23 megapixel sul retro (una Sony IMX318), che riesce a riprodurre un’ampia gamma cromatica sia con la luce naturale che con quella artificiale notturna, sfruttando la modalità HDR e l’ottica F/2.0. Nell’app fotocamera ci sono poi decine di impostazioni con cui raggiungere la perfezione dello scatto, anche dei selfie, visto il sensore frontale da 8 megapixel. I video si girano con il solito stabilizzatore ottico che è nella media dei competitor middle-range, non a livello di Sony e Samsung per intenderci ma decisamente più su dei rampanti cinefonini.

Al lancio costava 699 euro, troppi. Oggi lo si trova online, nella versione da 64 GB a poco meno di 500 euro, un prezzo più idoneo per quello che offre. Swype o clic a destra per entrare nel dettaglio!

Design

Materiali e finiture ottime, di gran classe. Il lettore di impronte è sul retro, sotto la fotocamera, dotata di flash LED doppio. Il bilanciere del volume e il tasto di accensione sono al loro posto mentre è comparso un connettore USB di Tipo-C al posto del microUSB. Stranamente abbiamo uno speaker mono e non stereo. Poco male, l’audio è forte lo stesso.

Processore

A bordo c’è una CPU Qualcomm Snapdragon 820, anche se altrove è stata rilasciata la versione con chip 821, capace di ponderare meglio i consumi. Visti i 6 GB di RAM non sarebbe stato banale un upgrade del genere. Alla fine è un mostro di potenza, almeno fino a metà 2017.

Display

5,7 pollici di Amoled FHD Pentile, che vuol dire buona luminosità (senza picchi estremi) sotto ogni condizione di luce. Restano le icone mastodontiche nella barra dei collegamenti rapidi, anche qui bisogna intervenire.

Fotocamera

Buono il sensore sul retro, ottimo quello frontale per i selfie. C’è la modalità HDR, lo stabilizzatore per i video e decine di settaggi da personalizzare nella modalità manuale. Perderci del tempo frutterà capolavori digitali.

Software

Sorvolando sulla ZenUI, a bordo c’è Android 6 Marshmallow che, prima o poi, diventerà Nougat. Si tratta di un passaggio fondamentale se Asus considera questo Zenfone 3 Deluxe la sua punta di diamante. Il rischio è di rimanere indietro, e sarebbe un vero peccato. Nota a margine: la risoluzione dello schermo a 1080p non permette al telefono di essere compatibile con occhialini di realtà virtuale. Ciò vuol dire che quando l’azienda lancerà gli Asus VR, questo Deluxe rimarrà fuori. Oppure soffrirà di paurosi lag.

Considerazioni finali

Asus Zenfone 3 Deluxe è un telefono di fascia medio-alta fatto per durare. A qualche decina di euro in meno (diciamo pure 50) avrebbe ben pochi rivali nella sua categoria, visto l’ecosistema che offre. A quel prezzo però, nonostante la rapida svalutazione degli Android, ci si porta a casa qualcosa di meglio (tipo un Huawei P9 Plus, vedi online), sia nelle forme che nel software. Tutti gli amanti Asus vadano sul sicuro: il Deluxe è il punto più alto nella teoria evolutiva Zen.

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